Roma, 18 dic – Scene di ordinaria immigrazione giungono oramai quasi quotidianamente, confinate nella cronaca locale, da Agrigento e provincia, prima zona di approdo di chi sbarca clandestinamente a Lampedusa o viene recuperato in mare. L’ultima risale a ieri sera, si tratta della fuga di 10 tunisini durante il trasferimento in bus dalla tensostruttura di Porto Empedocle verso Trapani. Giunti all’altezza di Cattolica Eraclea hanno fatto bloccare la corsa all’autista, aggredendolo e ferendo poi anche il carabiniere di scorta, travolto mentre provava a trattenere i fuggitivi i quali hanno fatto perdere poi le loro tracce. Il militare aggredito, che svolgeva servizio di vigilanza e ha cercato di bloccare i clandestini fuggiaschi, è stato portato al pronto soccorso del vicino ospedale di Ribera.



Agrigento, immigrati in fuga e rivolte violente

Persone di cui non si sa nulla, potenziali criminali ovviamente senza documenti e in fuga da nessuna guerra sono in queste ore a zonzo sul territorio, probabilmente a ingrassare le fila della criminalità e della rete dello spaccio, come ci raccontano poi spesso le notizie della stampa locale Un territorio, questo dell’agrigentino, che sta vivendo da mesi sulla propria pelle tutto il disagio dell‘immigrazione clandestina incontrollata con continui episodi di tentativi di fuga dalle strutture di accoglienza e rivolte spesso e volentieri violente.

Emblematica la maxi fuga di immigrati dal centro di prima accoglienza Villa Sikania di Siculiana, avvenuta lo scorso settembre. Gli extracomunitari si riversarono per le strade dopo essere riusciti a eludere la sorveglianza, riuscendo poi a raggiungere la statale 115, scavalcando il guard-rail e disperdendosi nelle campagne circostanti.

Un disagio denunciato più volte dalla popolazione del posto, ma sempre rimasto inascoltato da questo governo che ha deciso, in barba al volere e alla sicurezza degli italiani, di riaprire vergognosamente le maglie dell’immigrazione illegale. Sostenuto in questo dalla stampa mainstream che spezzo trascura notizie di questo genere relegandole alla sola informazione di prossimità.

Ruggero Vero

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