Roma, 12 dic – Anche la soubrette Alba Parietti dà il suo endorsement al grande carrozzone delle sardine. Lo ha dichiarato ai microfoni dell’Adnkronos, annunciando che però non sarà presente alla manifestazione prevista a Roma il prossimo sabato. «Parteciperei molto volentieri ma purtroppo ho degli impegni di lavoro: sarò lì in piazza con il cuore». «A chi dice che le Sardine non hanno senso, rispondo con le parole di Gaber: “Libertà è partecipazione”. Esserci e far sentire la propria voce anche silente. Io ho incontrato i leader del Movimento, sono ragazzi giovani, freschi e puliti. E gli ho voluto esprimere tutta la mia stima e solidarietà per quello che stanno facendo», spiega.

I valori di Alba

La Parietti dichiara di condividere «i valori dell’antifascismo, dell’accoglienza e dell’inclusione verso gli immigrati, che poi sono anche i valori cristiani». L’antifascismo valore cristiano? Forse la ex showgirl è andata a messa da Biancalani. «Più che contro Salvini io sono contro tutti coloro che sono contro questi valori. Abbiamo il diritto di dire ‘non in nome mio’». Per la conduttrice di Macao il fatto che le sardine si dichiarino apartitiche non è un problema «visto che la gente di base è già apartitica di suo – dice Parietti – e ormai i votanti non arrivano neanche al 50 per cento. La verità è che la gente si è stufata e ha voglia di partecipare a cose pulite. D’altronde da qualche parte bisogna pur ricominciare e questo potrebbe essere un modo per spingere anche la gente a tornare a votare».

Sangue di Enea Ritter

Alba partigiana

Quanto alle polemiche sulla scelta di cantare ‘Bella Ciao’ in piazza la Alba nazionale tira fuori tutta la sua verve partigiana. Ve la riproponiamo senza commentare: «Non toccatemi ‘Bella Ciao’! Ormai siamo arrivati al paradosso. ‘Bella Ciao’ è il canto resistenza, il canto delle mondine, dovrebbe appartenere a tutti noi. Eppure c’è gente che la storia non la studia e ha il coraggio di dire che erano i partigiani quelli che torturavano. Dimenticando quello che hanno fatto i fascisti durante la Seconda Guerra Mondiale! Nella mia famiglia mio nonno era partigiano e ho tantissimi parenti che sono stati deportati e torturati. Purtroppo in giro ci sono tante persone ignoranti che aprono bocca e gli danno fiato».

Lo scivolone di Ogongo

Nell’intervista c’è anche spazio per commentare l’autogol di Stephen Ogongo, tra gli amministratori e moderatori del gruppo Facebook Sardine di Roma, che in un’intervista al Fatto Quotidiano aveva aperto incautamente a CasaPound, provocando un caso mediatico: «Lo avrà fatto in buona fede per far dar risalto al valore dell’inclusione, ma naturalmente a tutto c’è un limite. Già il fatto che un movimento che si dichiara apertamente fascista dice che verrà alla manifestazione è un modo per trasformare qualcosa di pacifico in un qualcosa di provocatorio. Per me possono venire e non cantare ‘Bella Ciao’ basta però che non cantino ‘Faccetta nera», conclude.

Cristina Gauri

7 Commenti

  1. Alla Alba Parietti piacciono i giovani, freschi e puliti. Molto igienista, troppo ed ecco perché i microbi buoni non li vedi ! Discorso tra microbi nel universo.

  2. Personalmente , e sono FASCISTA , non disdegno musicalmente
    l’ INTERNAZIONALE e l’ inno dei Soviet …..
    bella ciao fa proprio cagare , è una canzoncina da Casadei ….. da suonare nelle serate riminesi/riccionesi nelle pensioncine low cost … per far ballare
    le ciccione krukke o (ormai) russo / ucraine

    Faccetta nera dimostra che i Fascisti NON sono razzisti , capisco che il botulino blocchi con il derma anche le sinapsi e la VECCHIA in disarmo , con la bocca a canotto per 2 immigrati … un tempo le “Cosce più intelligenti della sinistra” …
    creda in un mondo CHE NON ESISTE PIU’ , insieme alle Alici nel
    paese delle meraviglie ……

    …. Ma dai , l’ unico che t’ ha fatto g…… (tua dichirazione) é un CAMERATA
    (Lambert) fai miglior figura se non parli di politica ……

  3. si gli piacciono i piselli novelli ,i partigiani sono stati i peggiori assassini infami stupratori e delinquenti durante la guerra, vigliacchi e pezzi di merda. Mio nonno lo sapeva bene ,quanto rubavano sparavano alle spalle e si cacavano sotto. Un giorno mio nonno trovo’ due di questi partigiani che lo stavano derubando li prese a palate e loro gli spararono su una spalla mio nonno riusci’ ugualmente ad afferrare il forcone e disarmare uno di questi infami partigiani gli fece piu’ buchi col forcone meglio di un mitra ,il giorno dopo in paese le risate si sprecavano li infilo’ nel culo e giravano coi cerotti e le bende sulle palle.

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