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Pisa, 7 set – Quanto vale la vita? Meno di uno scatto fotografico, meno della speranza di racimolare un po’ di like sui social. E’ quello che vene da pensare apprendendo della drammatica vicenda di Eleonora Parisi, 43 anni, morta per aver voluto a tutti i costi scattare una fotografia di lei appesa a una trave, che le è stata fatale. La donna, di Settimo Torinese, si trovava a Tirrenia assieme al compagno. Durante una passeggiata nei pressi della piazza principale del paese i due avevano notato la presenza di un giardino privato di pertinenza dello stabilimento balneare Imperiale, decorato con statue e strutture in cemento a ricordare – un po’ pacchianamente – i fasti dell’antica Roma.

La tragedia

Gli arredi kitsch della struttura devono essere sembrati irresistibili ai due, tanto da convincerli a entrare nella proprietà privata per scattare alcune foto, attraversando una recinzione costituita da piante e siepi. La Parisi si è quindi appesa a una trave con entrambe le braccia. Tragicamente, la struttura ha ceduto di colpo rovinandole sulla testa e sul collo. Per la donna non c’è stato niente da fare, la morte è sopraggiunta prima dell’arrivo dei soccorsi, chiamati dal fidanzato. Il medico a bordo dell’ambulanza non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.

Gli accertamenti

Gli accertamenti disposti dal pm di Pisa Giovanni Porpora, che coordina le indagini dei carabinieri, riusciranno a stabilire se si sia trattato di fatalità o se la tragedia poteva essere evitata. Secondo quanto riferito dai carabinieri in conferenza stampa i due non erano clienti del bagno. L’area dell’incidente è stata posta sotto sequestro dalla magistratura, che ha lasciato però proseguire l’attività di bar, ristorante e stabilimento balneare. Enorme lo sgomento tra i clienti della struttura, mentre i proprietari dell’esercizio rimangono in attesa degli esiti degli accertamenti che stabiliranno il loro grado di responsabilità.

Cristina Gauri

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