scontri no expoMilano, 12 nov – La Questura di Milano sta procedendo, in queste ore, all’esecuzione di misure di custodia cautelare in carcere in relazione agli scontri dello scorso maggio in occasione dell’inaugurazione di Expo. Il capoluogo lombardo fu all’epoca teatro di una vera e propria guerriglia urbana.

Le ordinanze sono state emesse dal Gup Donatella Banci Buonamici, su richiesta del sotituto procuratore Piero Basilone, coordinato dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli.


Nello specifico, a finire in carcere sono cinque italiani e cinque greci, tutti appartenenti all’area anarchica. Altre cinque persone – tre milanesi, un comasco e un greco – sono invece indagate in stato di libertà. Per tutti l’accusa è di devastazione e saccheggio.

Il fatto che le ordinanze siano arrivate dopo la chiusura della manifestazione è relativo alla complessità delle indagini, che oltre alla Digos milanese ha visto coinvolto anche il Servizio investigazioni generali della Direzione centrale della Polizia di prevenzione. “Sono stati estrapolati centinaia di fotogrammi evidenziando ogni più piccolo dettaglio utile ad individuare e identificare gli autori dei reati di devastazione, saccheggio, resistenza aggravata e travisamento. Sono stati quindi isolati i comportamenti dei singoli soggetti riuscendo ad attribuire ad ognuno le specifiche azioni compiute e penalmente rilevanti”, spiegano dalla Questura di Milano.

Giorgio Nigra

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