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L’assicurazione auto in Italia funziona in modo differente rispetto ad altri paesi, ma un concetto che è sicuramente comune alla gran parte degli Stati del mondo, compresa la grande maggioranza degli Stati USA, è quello di assicurazione obbligatoria.



Si tratta, come è noto alla gran parte dei lettori, di una copertura minima richiesta dalla legge, senza la quale non è possibile guidare un’automobile. Sono previsioni che, nella versione attuale, sono contenute nella legge n.990 del 1969 che ne individua estensione e caratteristiche. Il fatto che esse valgano per tutte, non deve tuttavia far pensare che vi sia un costo uniforme tra le tariffe delle varie compagnie. Questo in conseguenza sia delle politiche aziendali, che della collocazione geografica, che della storia dell’assicurato come conducente. Piuttosto che accettare la prima offerta che capita, dunque, è di gran lunga preferibile confrontare online più preventivi assicurazioni auto e poter così scegliere l’offerta più conveniente per le varie esigenze.

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Assicurazione obbligatoria: cosa prevede la legge?

La già citata legge del 1969 prende le mosse da un principio di buon senso: gli altri guidatori devono essere tutelati dai nostri errori, e poter essere messi in condizione di usufruire con certezza e possibilmente in modo celere del risarcimento dei danni causati. Per questo è necessario che abbiamo un’assicurazione, in mancanza di essa poco si potrebbe ad esempio contro un guidatore che risulti nullatenente.

L’assicurazione obbligatoria deve coprire i danni a terzi, sia che siano persone, cose, o animali. In caso di sinistro, dunque, ci potranno essere due ipotesi:

  • Vi è accordo tra il danneggiato e l’assicurato dell’altra parte. In questo caso la procedura sarà piuttosto veloce e la compagnia pagherà una somma comprensiva dei danni e delle spese legali
  • Non vi è un accordo stragiudiziale sull’entità (o sulla stessa sussistenza) del risarcimento. In questo caso sarà il giudice a decidere chi ha ragione.

Va notato come in Italia l’assicurazione sia sul veicolo e non sul conducente. Questo comporta che essa coprirà anche altri guidatori diversi dall’intestatario del veicolo. Se si tratta di co-guidatori non occasionali ma stabili, sarà però necessario che anche il loro nome sia indicato nel libretto di circolazione.

I diversi tipi di assicurazione auto

Fermo restando che un’assicurazione deve rispettare i requisiti minimi indicati, è per il resto facoltà del proprietario dell’auto scegliere quella che più fa al caso suo. Senza pretesa di onnicomprensività tra le molte ipotesi previste dalle diverse compagnia assicurative, citiamo alcune delle opzioni più diffuse.

Assicurazione con bonus malus e assicurazione con bonus protetto

Quella con bonus malus è la forma di assicurazione obbligatoria più usata, ed ha la caratteristica di far variare il premio in relazione al comportamento del contraente. In altre parole, se nel corso dell’anno assicurativo il conducente non ha avuto alcun incidente il premio si abbasserà, se è andata diversamente il premio inevitabilmente si alzerà. Si tratta dunque di un’assicurazione che calibra il suo costo anche sulla condotta del conducente dell’autovettura, che in caso di incidenti lo fa salire rispetto alle 18 classi di merito previste. L’assicurazione con bonus protetto è invece una variante della prima che prevede che si possa mantenere la propria classe di merito, con evidente vantaggio economico, in caso di primo incidente

Assicurazione Kasko

Caratteristica fondamentale di questo tipo di associazione è che essa non contempla solo i danni verso terzi, requisito previsto dall’assicurazione obbligatoria, ma copre anche i danni verso il veicolo assicurato o il conducente dello stesso. Si tratta dunque di un’assicurazione che aggiunge alle previsioni normative dell’RCA, una parte volontaria con il quale il contraente si assicura non solo per i danni cagionati agli altri ma anche per quelli da lui subiti. Ovviamente, con un importo del premio del tutto differente.

Altri tipi di assicurazione

Tra gli altri tipi di assicurazione, si può innanzitutto citare l’assicurazione con scatola nera, che prevede uno sconto sul premio qualora questa venga fatta installare sull’auto per monitorare il comportamento del conducente. C’è poi l’assicurazione su furti e incendi, che prevede la copertura dei citati eventi avversi. E ancora, può essere prevista un’assicurazione chilometri, che lega il premio anche ai chilometri percorsi con il mezzo; con franchigia, che prevede un importo fisso del danno che viene pagato dall’assicurato e non dalla compagnia; a tempo o giornaliera.

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