Trento, 12 lug – È stato condannato a 28 anni di carcere l’anarchico Juan Antonio Sorroche che tra il 2018 e il 2020 ha compiuto una serie di attentati dinamitardi nel Triveneto. Il 45enne spagnolo si trovava già in carcere a Terni dal 2019, quando era stato arrestato in provincia di Brescia in seguito ad una breve latitanza dopo la prima sentenza di colpevolezza del 2017.

Trento, anarchico Sorroche condannato a 28 anni di carcere

L’anarchico è stato condannato in via definitiva dalla Corte d’Assise di Treviso, presieduta da Francesco Santorio, per l’attentato alla sede della Lega Nord di Villorba, in provincia di Treviso, nel quale erano stati piazzati due ordigni rudimentali di cui uno deflagrato e l’altro con innesco analogico ovvero studiato per esplodere quando qualcuno si fosse avvicinato. Fortunatamente il secondo ordigno non è mai deflagrato limitando i danni al solo edificio.

Le accuse mosse a Sorroch – che gli hanno procurato una pena di 28 anni di carcere con l’aggiunta di 3 anni di libertà vigilata – sono di attentato a fine terroristici ed eversivi e di fabbricazione e porto di ordigni esplosivi. Lo spagnolo gravitava nell’universo anarchico trentino, come dimostrano anche alcune accuse che gli sono state mosse, tra le altre, dal Tribunale di Trento per la responsabilità dell’attentato bombarolo al Palazzo del Tribunale, dove era stato fatto esplodere un ordigno rudimentale costruito con una pentola a pressione e una bombola di gas.

Rimangono senza colpevoli, invece, i due attentati dinamitardi mossi verso il Baluardo – la sede trentina di CasaPound – tra il 2015 ed il 2018. Entrambi gli ordigni erano stati accompagnati da alcuni graffiti inequivocabili che rivendicavano gli attentati da parte del mondo antifascista trentino, tuttavia non sono mai emersi i responsabili.

Cosimo Ferrai

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2 Commenti

  1. OTTIMO:
    i criminali devono essere sempre puniti duramente.

    MA non posso fare a meno di notare una volta di più,l’enorme menefreghismo di stato nel punire il crimine quando ci va di mezzo il comune cittadino:
    PER LORO,si muovono:
    SOLO quando di mezzo i LORO interessi,
    la risposta dello stato è rapida e feroce:
    (anche spropositata,basta vedere come sono stati trattati quei quattro goliardi degli invincibili veneti eroi)

    mentre quando viene colpito il comune cittadino,le istituzioni SE NE FREGANO,e badano a dare un minimo di giustizia (ma solo lo stretto indispensabile)
    e badando a spendere il meno possibile,purchè il popolaccio stia zitto e non si renda conto…..

    di essere,non un cittadino…
    non il padrone dello stato,
    ma UN SERVO,esattamente come il criminale che lo ha danneggiato.
    e ai padroni dello stato,NON interessano le beghe dei servi,e non gli interessa che i servi stiano bene:
    gli interessa soltanto che lavorino a schiena bassa,
    si facciano sfruttare il più possibile,
    costino il meno possibile,
    e non disturbino.

    CHE SCHIFO REPELLENTE,
    se ci si pensa bene….

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