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Bari, 26 gen – Un bambino di 9 anni è stato trovato morto impiccato ieri pomeriggio a Bari, nella sua casa, nel quartiere San Girolamo. Una tragedia che arriva a pochi giorni di distanza da quella avvenuta di Palermo, dove una bambina di dieci anni è morta dopo essersi strangolata con la cintura di un accappatoio per partecipare a una sfida sul social TikTok. Tutto lascia propendere al suicidio.

I genitori hanno trovato il bambino impiccato rientrando a casa

A fare la drammatica scoperta sono stati i genitori del piccolo, che lo hanno trovato morto rincasando ieri pomeriggio. Il bambino, impiccato a una corda, era immobile e cianotico. Immediate la segnalazione al 118 e la chiamata dei mezzi di soccorso, che si è rivelata vana. Quando gli operatori sono giunti sul posto non c’era già più nulla da fare. Sul luogo del presunto suicidio sono intervenuti tempestivamente anche gli agenti della sezione volanti e della squadra mobile cittadina, congiuntamente al pubblico ministero di turno presso la procura di Bari, Angela Maria Morea.

Si vuole escludere l’istigazione al suicidio

Gli inquirenti, che sono al lavoro per escludere il reato di istigazione al suicidio, hanno sequestrato il computer, i tablet e i telefoni cellulari presenti nell’abitazione della famiglia nel tentativo di ricostruire eventuali attività sulle piattaforme social più utilizzate dai giovanissimi, una su tutte TikTok. Si teme infatti che il piccolo possa essere caduto nelle maglie di qualche challenge proprio come accaduto alla piccola Antonella.

Il problema delle sfide social

«Al momento non abbiamo elementi che colleghino questo episodio a giochi online, ma sicuramente c’è un problema con questi giochi che stanno circolando, da tempo ormai – dichiara il procuratore minorile di Bari Ferruccio De Salvatore –. Prima il Blue whale, poi Momo e adesso TikTok, possono essere molto rischiosi. Noi dobbiamo tener conto che con riferimento a determinate fasce di età lo spirito di emulazione è molto forte».

Il lockdown peggiora tutto

«Il problema c’è ed è stato esasperato dalla pandemia – conclude – molti giovani, soprattutto adolescenti, si sono rinchiusi in se stessi e sono diventati aggressivi. Sono aumentati i casi di cutting, cioè il taglio degli arti con lamette, e i tentativi di suicidi che coinvolgono fasce d’età sempre più basse».

Cristina Gauri

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1 commento

  1. cosa si aspetta a mettere al bando tiktok,installando dei router che impediscano il traffico verso quella piattarforma sin quando non metterà il limite ai maggiorenni con tanto di fotocopia di un documento di identità per attivare un account?

    COSA?

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