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Bergamo, 24 mar – L’ormai frusto – quanto odioso – ritornello legato ai contagiati dal coronavirus, “colpisce in maniera grave solo gli anziani e i malati”, subisce un altro colpo. Il Covid-19, come testimoniato da operatori delle zone più sferzate dall’epidemia, si abbatte anche su fasce più giovani e in salute della popolazione manifestandosi spesso in forme assai virulente, arrivando in taluni casi al decorso fatale.

Preoccupa, ad esempio, il dato rilevato nella bergamasca: secondo quanto rivelato da Il Giorno, i medici della Federazione medici di famiglia (Fimmg) Lombarda hanno lanciato l’allarme riguardo l’abbassamento dell’età dei pazienti con sintomatologia grave da Covid-19. In base ai primi dati forniti a Bergamo, sarebbero almeno 1.800 i pazienti trentenni affetti da polmonite da Covid-19. Come chiarito da Paola Pedrini, segretaria Fimmg Lombardia, “la polmonite da coronavirus evidentemente non colpisce soltanto in età avanzata” e aggiunge: “Qui a Bergamo siamo 600 medici di famiglia e ognuno di noi ha in osservazione almeno tre trentenni malati di polmonite da Covid-19“. Milleottocento casi di polmonite da coronavirus nei trentenni di un’intera provincia: decisamente, non si tratta più di un’infezione che colpisce duramente solo gli anziani. 

Pietro Brambillasca, anestesista del Papa Giovanni, spiega come nei pazienti il peggioramento spesso sopraggiunga in modo repentino: “Le persone lasciate in isolamento a casa devono essere sentite, bisogna rilevare la temperatura, fare dei piccoli test, dal saturimetro, a quello del cammino per vedere com’è la respirazione, controllare con la telemedicina la frequenza cardiaca, l’idratazione, dargli integratori se non riescono a mangiare. Bisogna assolutamente rimodulare il controllo delle persone che sono in quarantena. Perché se scatta l’emergenza, un’ambulanza può metterci anche un’ora per arrivare, dato il numero di chiamate, e non è detto che arrivi in tempo”

Nel frattempo a Bergamo si continua a non vedere la luce in fondo al tunnel. Questa mattina altri mezzi dell’esercito italiano hanno attraversato la provincia trasportando 33 feretri destinati al forno crematorio di Bologna. Nonostante i precedenti trasferimenti di salme ad opera dell’esercito, avvenuti nella notte di mercoledì scorso e nella mattinata di sabato, la struttura bergamasca deputata alle cremazioni risulta tutt’ora insufficiente, seppur funzionante 24 ore su 24. Stamattina i furgoni militari hanno prelevato 33 bare da Ponte San Pietro. I mezzi militari sono arrivati intorno alle 10, diretti in un capannone di via Papa Giovanni, nel quartiere Villaggio, dove erano conservati i corpi di pazienti deceduti al Policlinico e nella zona dell’Isola.

Cristina Gauri

6 Commenti

  1. Gradirei solo sapere con certezza come avevo scritto ieri tutte queste persone contagiate ed alcune decedute erano state vaccinate negli ultimi mesi contro meningite e influenza stagionale abbiamo mille notizie che sono come fumogeni e non abbiamo notizie a 360 gradi e ripeto fino all’ infinito alcuni politici o magari quasi tutti non dovrebbero più dormire di notte per tutti i morti contati finora era tutto sotto controllo eravamo preparati al contagio con una sanità all’avanguardia siamo arrivati al punto che cominciano i suicidi che siate maledetti che Dio li insegua fino alla fine vergogna vergogna

    • Io non ho la risposta a quelle domande, ma vorrei capire meglio a cosa mira il suo commento. Chiedo: che importanza ha, nella fattispecie, sapere se le persone erano state vaccinate contro altre malattie dall’eziologia completamente diversa come influenza e meningite? Ha un’idea, seppur approssimata, di quali sono le caratteristiche di questo nuovo virus e le sfide che esso pone alla nostra sanità (ma anche a quella di moltissimi altri Paesi, a quanto pare)? Per finire, per quale motivo il Dio di cui parla dovrebbe inseguire qualcuno solo perché la natura fa una delle innumerevoli cose che sa fare e che ha sempre fatto e senza le quali noi nemmeno esisteremmo?

      • Caro senza dio siccome penso che in questo mondo manovrato da atei non succede niente per caso se anche ho sbagliato alcune analisi la verità non è lontana 2000 anni fa è stata messa in croce figuriamoci oggi bene sappia che andare sempre contro natura la natura prima o poi si ribella comunque lasciamo perdere chiedo scusa di essere troppo crudo ma stiamo vivendo con i frutti dei senza Dio sopratutto dopo il mitico 68 grazie di tutto

  2. Mi lascia senza parole la superficialità con cui il giornalismo affronta queste notizie.
    Le parole della dottoressa in questione sono solo deduzioni personali, e il pubblicarle come fatti, talvolta giocando coi condizionali talvolta no, è indecente per un giornalista!
    Vi prego di verificare la fonte, compreso il caro Floris col suo Dì martedì. È stato proprio uno dei suoi stupidi cartelli in TV a spingermi a cercare la fonte, evidentemente debole

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