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Bologna, 20 nov – Che strano questo movimento delle sardine. Di loro stessi dicono di essere non politicizzati, pacifisti e muti “per rispondere alla voce grossa di Salvini”. Contestualmente, però, sono seguiti dal Pd e organi di stampa annessi che ne tessono le lodi da giorni; molti dei loro sostenitori e organizzatori militano in organizzazioni studentesche di sinistra; augurano al leader della Lega di essere giustiziato; e poi parlano, parlano, parlano, sempre.

“Muti” dove?

Altro che “pesci muti” contro l’arroganza. Sono l’arroganza ignorante fatta movimento, e sebbene abbiano una visione che non esula di certo dai soliti stilemi monodimensionali della sinistra, sebbene il loro progetto si risolva in quattro slogan ripetuti acriticamente con le vocette isteriche, si permettono di dare dell’arrogante a un personaggio politico che attualmente non è nemmeno alla guida del Paese. E nemmeno della regione da cui sono partite le proteste.

“La pancia non si usa”

Ma del resto, buttati in discarica i cartelloni sul cambiamento climatico, i giovani erano orfani di una nuova forma di dissenso eterodiretto da abbracciare. Prendete ad esempio Matteo Santori, l’organizzatore della manifestazione bolognese che ha segnato l’inizio del fenomeno. Impiegato presso la rivista Energia, co-fondata nel 1980 da Romano Prodi e diretta dall’ex ministro del governo Dini Alberto Clò, sono giorni che rimbalza da un microfono all’altro, da una trasmissione all’altra a blaterare i consueti luoghi comuni monocorde su Salvini male assoluto. E’ però in un’intervista per La Presse, che il Santori si è davvero superato, tirando in ballo l’inchiesta sugli affidi illeciti della Val d’Enza che ora qualcuno starebbe cercando in tutti i modi di affossare, quando non si parla di delegittimare. “Gli slogan su Bibbiano qua non funzionano perché la gente ha un cervello, qua in Emilia Romagna la pancia non si usa“. Insomma per l’inventore – ma sarà così? – delle sardine chi invoca la verità su Bibbiano usa la pancia, non è in grado di ragionare, mentre loro sì che sono capaci di usare il cervello. Forse dovevano usare un altro animale, se volevano essere credibili su questo punto.

Cristina Gauri

8 Commenti

  1. Se c’è un posto dove la pancia la si usa per davvero, è proprio l’ Emilia/Romagna! Lasagnari e lasagnoni per antonomasia! Trovare un Emiliano privo di steatosi epatica o con il colesterolo basso è cosa piu’ unica che rara! In più il nostro “capo saracca” sfoggia un non so che di arroganza beduina infarcita da un’ espressione ebete tipica di un fattone/ culattone. Il “colorito vagamente merda” , i capelli camitici ed il sorrisetto da sberle da sepensante gabbamondo levantino, sicuro dell’ impunità che, (per ora), gli garantisce questo paese di imbecilli, fa’ il resto.

  2. Tipico dei comunisti.Negare, sempre / se non è possibile, minimizzare / se non è possibile, screditare / se non è possibile, distrarre.

  3. Tipico loro.
    Negare e manipolare la realtà a loro piacimento.
    Non accettare sconfitte,ma cascare sempre in piedi.
    Fanno credere Bibbiano è un’invenzione e Cicciolina è vergine.

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