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Blitz Camorra NapoliNapoli, 19 feb – Giro di vite sulla camorra in Campania. Stamattina si è infatti svolta a Napoli un’operazione della Polizia di Stato per eseguire un’ordinanza di custodia cautelare in carcere contro 13 componenti, boss, promotori e affiliati al clan camorristico “scissionista” degli “Abete-Abbinante-Notturno”. Nel corso dell’operazione sono stati trovati e sequestrati due fucili mitragliatori.

Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, hanno ricostruito gli affari illeciti del clan che – secondo gli investigatori – era impegnato nel controllo armato dei quartieri di Scampia e Secondigliano, alla periferia di Napoli, e nella gestione di varie piazze spaccio. Queste ultime – sempre secondo gli investigatori – costituivano la fonte principale di sostentamento del clan.

I carabinieri della compagnia di Poggioreale, inoltre, hanno catturato dopo un rocambolesco inseguimento il ricercato Salvatore De Micco, 29 anni, ritenuto il reggente dell’omonimo clan camorristico attivo nell’area Est di Napoli. L’uomo era destinatario di vari provvedimenti restrittivi emessi per omicidio, associazione di tipo mafioso, droga e rapina. Dopo aver saputo della sua presenza in zona, i militari si sono messi “a caccia” del ricercato e l’hanno visto transitare in viale Margherita su una delle vetture che si sapeva potesse essere usata da lui. Quando i militari si sono avvicinati all’auto per fermarla, l’uomo si è dato alla fuga. L’inseguimento è durato per alcuni chilometri.

Grazie alle gazzelle inviate di rinforzo è stata bloccata la strada all’auto di De Micco, che sceso ha continuato a scappare a piedi tentando invano di nascondersi tra i veicoli in sosta di un parcheggio buio, ma è stato stanato e ammanettato dagli inseguitori, venendo trovato in possesso di un documento falso.

Torna in carcere anche Rosaria Massa, la donna che ospitò il boss dei Casalesi, Michele Zagaria, durante la latitanza. La Massa è stata arrestata stamattina. La donna era ai domiciliari in seguito alla condanna per favoreggiamento inflitta per aver favorito la latitanza di Zagaria. Gli investigatori hanno accertato che aveva disatteso agli obblighi comunicando all’esterno, dal suo appartamento a Casapesenna (Caserta), attraverso cellulari forniti da immigrati dell’Est Europa.

Ieri la Gdf aveva sequestrato beni per 320 milioni di euro nel corso di un’operazione anticamorra contro il clan Contini. Impressionante il consuntivo del sequestro: 41 distributori di carburante disseminati lungo la tangenziale di Napoli e altri tratti autostradali, 20 bar, 3 tabaccherie, 4 gioiellerie, 1 garage, 11 case, 2 società immobiliari e 3 aziende di torrefazione di caffè.

Giuliano Lebelli

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