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Foto: geralt / Pixabay

Da molti decenni gli italiani sono famosi per essere un popolo di grandi risparmiatori ed oculati investitori nel mattone, anche durante tanti periodi di difficoltà economiche del Bel Paese. Secondo i dati Istat oltre il 75% delle famiglie italiane è proprietaria almeno della casa in cui vive.

 

Spesso l’argomento casa è al centro dei battibecchi politici, per via della sua rilevanza sia in termini di numero che di bene essenziale per una vita dignitosa; proprio questo infiamma i dibattiti fra chi sostiene il diritto alla casa per tutti, anche per chi viene accolto in Italia senza esserne sempre titolato, e coloro che puntano a far cassa creando o reintroducendo nuovi tributi sugli immobili.

 

Le macro-categorie di bonus fiscale

Sono comunque numerosi i bonus fiscali per la casa di cui si può usufruire, prevalentemente mandando in detrazione parte dei costi sostenuti sull’Irpef del proprietario. Come riportato dalla sezione dedicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate le grandi categorie sono sostanzialmente:

 

    • Agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie: i costi sostenuti per vari lavori migliorativi dell’immobile possono essere detratti dall’Irpef nella misura del 50% fino a 96.000 euro, certamente con riferimento alle spese sostenute fino al 31 dicembre 2019
    • Bonus verde: detrazioni Irpef fino al 36% per spese di allestimento e sistemazione delle aree verdi private fino ad un massimo di 5000 euro. Questo è il beneficio fiscale meno conosciuto dai contribuenti, che permette  di portare in detrazione anche voci di spesa come la pompa sommersa per portare l’acqua del pozzo in superficie (aliquota del 50%) oppure per impianti di irrigazione automatica (aliquota del 36%);
    • Risparmio energetico: riguarda gli interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti possono detrarre una parte delle spese sostenute per i lavori dall’Irpef) o dall’Ires (i titolari di reddito d’impresa possono fruire della detrazione solo con riferimento ai fabbricati strumentali utilizzati per l’attività imprenditoriale)
    • Agevolazioni per acquisto della “prima casa”: sono benefici fiscali sull’acquisto come l’imposta di registro ridotta (se acquistata da un privato) o l’IVA (se acquistata da un’impresa), non si pagano l’imposta di bollo, tributi speciali catastali e tasse ipotecarie sugli atti da conferire al catasto ed ai registri immobiliari;
    • Bonus mobili ed elettrodomestici: si tratta di una detrazione Irpef per l’acquisto di arredamento e grandi elettrodomestici (purché di classe energetica almeno A e A+), destinati ad un immobile in ristrutturazione;
    • Agevolazione per l’eliminazione delle barriere architettoniche: permette di usufruire di una detrazione Irpef del 19% per interventi che non siano ricompresi tra quelli di carattere sanitario, oggetto di altra categoria di beneficio;
    • Sisma bonus

 

 

 

Agevolazioni per locazione e comodato immobiliare

Discorso a parte per coloro che abitano in un immobile preso in locazione (comunemente detto “in affitto”) o in comodato d’uso. Oltre a dare diritto a detrazione fiscali a vantaggio dell’inquilino, nel caso di locazione fra privati il proprietario può optare per un regime fiscale agevolato (cedolare secca) sui canoni percepiti.

Sono tutti strumenti di risparmio fiscale particolarmente utili per quanti siano in attesa di poter acquistare casa, cogliendo il momento ancora buono di bassi tassi di interesse, specialmente per un prestito online più conveniente delle finanziarie tradizionali.

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