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Brindisi, 10 set – E’ finita con la morte l’atroce agonia di R.A., 52 anni, ricoverato all’ospedale Perrino di Brindisi. Dopo aver lottato per un mese tra la vita e la morte R. non ce l’ha fatta: è morto in coma farmacologico nel reparto Grandi Ustionati, con ustioni sull’80 per centro del corpo provocate dalla moglie, che lo aveva aggredito il 3 agosto scorso versandogli addosso dell’acido. I medici avevano già decretato che non ce l’avrebbe fatta. La moglie, C.L., 53 anni, era stata arrestata subito dopo l’attacco. Inizialmente accusata di tentato omicidio, alla luce della morte del marito il reato verrà riqualificato. Nei suoi confronti era stato disposto il trasferimento presso una struttura per soggetti con problemi psichici. Si attende ora la perizia psichiatrica.

L’aggressione aveva avuto luogo in via Pace Brindisina, al rione Commenda, di fronte a decine di persone. Verso le 19:05 la donna aveva versato addosso al marito un intero fusto di acido disgorgante che aveva acquistato alcuni giorni prima – la qual cosa fa pensare ad una premeditazione e non a un raptus improvviso – mentre R. si trovava alla guida della Fiat 500 sulla quale i due si stavano recando a fare acquisti. La vittima era riuscita a fuggire dall’abitacolo dirigendosi all’interno di un negozio di casalinghi per chiedere aiuto, accusando la moglie dell’attacco. Il caso aveva voluto che un ispettore della Digos di Brindisi fuori servizio si trovasse nei paraggi e riuscisse a fermare la moglie.

I molti testimoni avevano cercato di soccorrerlo gettandogli addosso dell’acqua. L’uomo era rimasto cosciente per tutto il tempo, rimanendo seduto su di un marciapiede. Ma progressivamente l’acido aveva fatto effetto aggravando le condizioni della vittima. La moglie non aveva proferito parola, riferendo che avrebbe parlato solo alla presenza del proprio legale. Le indagini sono state condotte dai poliziotti della Squadra mobile di Brindisi al comando del vicequestore Rita Sverdigliozzi, in sinergia con il pm del tribunale di Brindisi, Francesco Carluccio. La vittima era impiegato nel settore della sicurezza di una impresa con sede in provincia di Bari. Marito e moglie aveva due figli maggiorenni. I funerali si sono svolti ieri alle 17 presso la parrocchia San Giustino de Jacobis, al rione Bozzano.

Cristina Gauri

 

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