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Cessione del quinto: dalle rate alle garanzie, tutto quello che devi sapere

by La Redazione
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Quando spese improvvise, piccoli progetti ed esigenze del quotidiano rendono necessario l’accesso a una linea di credito, una delle strade più convenienti da percorrere è quella di ricorrere a un prestito non finalizzato come la cessione del quinto.

I prestiti non finalizzati, infatti, vengono concessi su garanzia del reddito e assicurano l’erogazione di una somma che può essere utilizzata per far fronte a qualsiasi spesa.

Ciò a differenza dei prestiti finalizzati, che invece prevedono che il denaro richiesto, erogato dalla banca o dalla società di credito a volte mediante l’intermediazione di un venditore, sia utilizzato per un progetto ben definito, quindi per il pagamento esclusivo di un bene.

Cessione del quinto: a chi rivolgersi per richiederla?

Una cessione del quinto, dunque, fa parte della categoria di prestiti non finalizzati, che possono quindi essere richiesti senza presentare alcun giustificativo di spesa. La sola documentazione necessaria, in fase di stipula del contratto, prevede i documenti di identità, la tessera sanitaria, l’ultima busta paga o il cedolino della pensione, nel caso di richiesta da parte di pensionati. La somma viene inoltre erogata direttamente sul conto del richiedente o tramite assegno circolare, e può coprire una o più esigenze, a discrezione del sottoscrittore del finanziamento.

Un’altra caratteristica della cessione del quinto è quella di garantire un importo interessante – pari al massimo a 75.000 euro – con condizioni di finanziamento vantaggiose per alcune particolari categorie.

La richiesta, infine, può essere può essere fatta, oltre che in banca, presso intermediari finanziari di riferimento, come per esempio Pitagora Spa, che prevede tassi molto competitivi grazie a convenzioni con aziende e istituti previdenziali.

Cessione del quinto: come funzionano rate e rimborso

Ci sono poi da tenere in considerazione le differenze che contraddistinguono la cessione del quinto da altre tipologie di finanziamento, tra cui innanzitutto la rata.

In una cessione, infatti, la formula prevede che il rimborso della somma avvenga mendiate importi mensili non superiori alla quinta parte dello stipendio netto o della pensione netta del richiedente, mentre in altre tipologie di prestito la rata non è soggetta a questo genere di vincoli e, al variare dell’ammontare della somma e delle tempistiche di restituzione, può avere importi anche più elevati.

A essere differenti sono anche i tempi di ammortamento, che per una cessione del quinto possono raggiungere i 120 mesi.

L’altra peculiarità di questa forma di finanziamento è quella relativa alle modalità di restituzione: nella cessione del quinto, infatti, il rimborso avviene tramite una trattenuta mensile, che per i dipendenti viene corrisposta dal datore di lavoro e per i pensionati dall’ente previdenziale.

In oltre tipologie di prestito, invece, può essere previsto che a versare la rata mensilmente sia il sottoscrittore del finanziamento, il quale deve provvedere al rimborso secondo modalità stabilite nel contratto.

Garanzie e accesso al credito per la cessione del quinto

Anche per quanto riguarda le garanzie, la cessione del quinto propone condizioni vantaggiose, in cui non è necessaria la presenza di un coobbligato.

In quanto prestito a firma singola, infatti, non serve la firma da parte di persone terze, poiché in una cessione del quinto la garanzia è rappresentata dal cedolino della pensione o dalla solidità dell’azienda presso cui si lavora.

La garanzia derivante dal reddito da lavoro fa sì che una cessione del quinto sia richiedibile anche da coloro che, in genere, per una storia creditizia irregolare, sono spesso esclusi dalla possibilità di richiedere un nuovo prestito.

La cessione del quinto consente infatti a chiunque, anche a coloro che siano stati protestati o segnalati alla banca dati CRIF come cattivi pagatori, di accedere al finanziamento. Il requisito richiesto, in ogni caso, è quello di essere in possesso di una pensione o un contratto di assunzione a tempo indeterminato, oltre ad avere la maggiore età ed essere residenti in Italia.

 

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