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Roma, 21 mar – Il capo della protezione civile Angelo Borrelli dà lettura del bollettino sul coronavirus, che registra un nuovo incremento dei morti che aumentano di 793 persone in un giorno.

I dati del bollettino di oggi

I nuovi guariti da coronavirus sono 943, per arrivare ad un totale di guariti di 6.072.  Il numero delle persone positive al coronavirus aumenta di  4.821  unità, per giungere ad un totale di 42.681 dall’inizio dell’emergenza. Sono 22.116  le persone in isolamento con sintomi lievi: 2.857 persone sono in terapia intensiva.

In arrivo 52 medici cubani

I deceduti che si aggiungono ai numeri già conosciuto sono altri 793. Borrelli specifica che dalla Protezione civile non vengono conteggiati tutti i deceduti, non si distingue tra morti per o con coronavirus. Borrelli dà notizia di un incremento di tende per il triage, anche presso gli istituti penitenziari. Un team di 52 medici cubani arriverà domani in Italia; questi medici gestiranno ospedale da campo allestito a Cremona appositamente per i pazienti affetti da covid-19.

Coronavirus in Italia, 53.578 casi positivi e 4.825 morti. Il bollettino del 21 marzo

No a polemiche sulle mascherine

Sul tema mascherine, Borrelli mette a tacere le polemiche: “Come sapete la Protezione civile sta acquisendo mascherine su canali diversi per usi diversi. Noi acquistiamo per personale sanitario le mascherine chirurgiche, ma abbiamo preso mascherine che possono essere utilizzate in altri contesti da altri soggetti. Non c’è stata alcuna polemica con la Regione Lombardia. Abbiamo lavorato con loro e stiamo tutt’ora lavorando per garantire la risposta migliore per l’emergenza da coronavirus”.

Brusaferro (Iss): “Bisogna attenersi alle regole”

Brusaferro, dell’Istituto Nazionale di Sanità, illustra report bisettimanale. Include due tipi di dati: l’analisi epidemiologica sull’andamento dell’infezione in territorio nazionale, e poi la focalizzazione sul tema dei deceduti: “Perché è un tema che ci sta a cuore”, dichiara il rappresentante dell’Iss. “Il dato rilevante è un dato di alta circolazione del coronavirus soprattutto in alcune zone d’Italia che sono quelle già note, come la Lombardia” dice Brusaferro. “Abbiamo diffusione in altre zone d’Italia ma ancora con numeri contenuti. L’età media dei morti è di 80 anni, peri contagiati l’età media è di 63 anni. Muoiono più uomini che donne”. Dice ancora Brusaferro: “Tra sintomi e diagnosi la media è di  5 giorni di tempo: questa è una sfida, dobbiamo intercettare prima e isolare prima”. Brusaferro si raccomanda ai cittadini italiani, ancora una volta, di attenersi alle regole di non circolazione e di non cercare scappatoie.

Ilaria Paoletti

5 Commenti

    • Per essere più esplicito,
      Circa 50.000 persone muoiono ogni anno per essersi infettate durante un ricovero in ospedale.

  1. Provate a chiudere l’aria condizionata negli ospedali, negli uffici e nei supermercati, e a fare una seria sanificazione dei condotti.

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