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Roma, 3 feb – E’ atterrato all’aeroporto militare di Pratica di Mare l’aereo con i 56 italiani (dieci hanno deciso di restare e un altro è stato trattenuto perché ha la febbre) che hanno lasciato Wuhan, la città cinese epicentro dell’epidemia di coronavirus. Dopo i controlli medici che saranno effettuati sul posto, i nostri connazionali saranno portati al campus olimpico all’interno della città militare della Cecchignola, Roma Sud, dove verranno sottoposti ad un periodo di quarantena per due settimane, il tempo massimo di incubazione del virus. I nostri connazionali, accompagnati dal viceministro della Salute Pierpaolo Silieri, hanno viaggiato su un Boeing 767 del quattordicesimo stormo dell’Aeronautica militare, equipaggiato per l’assistenza sanitaria, con medici e infermieri a bordo. Ora nell’aeroporto di Pratica di Mare, a pochi chilometri da Pomezia, saranno sottoposti a controlli nell’area di biocontenimento allestita nelle tende militari. Quelli che dovessero manifestare sintomi da contagio da coronavirus saranno portati all’ospedale Spallanzani. Gli altri saranno trasferiti in pullman, scortati da polizia e carabinieri, alla Cecchignola.

Appello della Cina: “Urgente bisogno di attrezzature mediche protettive”

Dalla Cina intanto parte l’appello per “urgente bisogno” di attrezzature mediche protettive contro il coronavirus. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri nel giorno in cui le vittime hanno superato quelle della crisi della Sars, nel 2002-2003. “Ciò di cui la Cina ha urgente bisogno al momento sono mascherine sanitarie, tute protettive e occhiali di sicurezza“, ha detto la portavoce Hua Chunying, in un briefing online con la stampa straniera. Dal canto suo, il Vaticano ha spedito in Cina circa 600-700 mila mascherine.

Russia: “Adottate tutte le misure necessarie per prevenire la diffusione”

La Russia fa sapere di aver adottato “tutte le misure necessarie” per prevenire la diffusione del coronavirus nel suo territorio, ha chiarito il primo ministro Mikhail Mishustin. Il piano nazionale per la prevenzione della diffusione dell’infezione è stato firmato e il virus è stato aggiunto all’elenco delle malattie particolarmente pericolose. “Ciò ci consentirà di rimpatriare i cittadini stranieri che risultano positivi e d’imporre speciali misure restrittive, come l’isolamento e la quarantena”.

Ludovica Colli

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3 Commenti

  1. Senz’ altro meno coronavirus atterra meglio è…, così come altre “patologie”. Non eliminabili per “diluzione”, vero “globalisti accellerati”?!

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