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Roma, 21 ago – Guardando i numeri secchi sui contagi odierni comunicati dal ministero della Salute, si nota un aumento dei nuovi positivi che però sic et simpliciter non spiega bene la situazione sanitaria. Oggi in Italia i casi di persone contagiate dal coronavirus sono 947, a fronte degli 854 rilevati ieri. Molti i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore: 72mila circa in tutto. Ieri erano stati di più, ovvero 77mila, ma parliamo comunque di un numero alto se consideriamo che quello di ieri è stato il numero più alto di tamponi fatti dall’inizio dell’epidemia. I morti confermati oggi sono poi 9, a fronte dei 6 comunicati ieri. In totale sono morte 35.427 persone da inizio epidemia.

Sempre in base a quanto riferito dal ministero della Salute, i guariti nelle ultime 24 ore sono 274. Dopo aver contratto il coronavirus, in Italia sono guarite complessivamente 204.960 persone. Non c’è poi un’impennata dei ricoveri in ospedale, come evocato in modo alquanto allarmistico da taluni. In totale ad oggi i pazienti in terapia intensiva sono infatti 69, uno in più di ieri. Con sintomi sono invece ricoverate 919 pazienti: 36 più di ieri. Mentre in isolamento domiciliare si trovano 15.690 persone (+627).

Nessuna emergenza sanitaria ospedaliera

Fin qui i dati secchi, che come dicevano significano poco o nulla. Anzi, se ci limitiamo a osservarli senza spiegarli rischiamo di generare un panico ingiustificato. Come facciamo notare in questo articolo e come puntualizzato anche oggi dall’infettivologo Matteo Bassetti, in Italia non si può parlare di emergenza sanitaria ospedaliera. Non solo perché essere positivo non significa essere malato. E’ infatti molto importante ribadire che la gran parte dei nuovi contagiati risultano asintomatici, non hanno insomma sintomi. A differenza dei mesi iniziali dell’epidemia, non finiscono di conseguenza in ospedale.

Nella serata di ieri, inoltre, l’Istituto Superiore di Sanità (Iss) ha specificato in un report che “il numero di nuovi casi di infezione rimane nel complesso contenuto” e che “l’indice di trasmissione nazionale Rt, calcolato sui casi sintomatici e riferito al periodo 30 luglio-12 agosto 2020, è pari a 0,83 (0,67-1,06). Questo indica che, al netto dei casi asintomatici identificati attraverso attività di screening/tracciamento dei contatti, e dei casi importati da Stato estero (categorie non mutuamente esclusive), il numero di casi sintomatici diagnosticati nel nostro Paese è stato sostanzialmente stazionario nelle scorse settimane”.

Coronavirus, Italia

Alessandro Della Guglia

1 commento

  1. Non fatevi fregar anche voi del primato nazionale… Asintomatico ha sostituito la parola SANO, fate attenzione… Ricominciare ad usare le parole con il loro proprio significato, è un primo passo. Altro che, “la nuova normalità” dei manifesti in Lombardia… La normalità collettiva e sociale è stata e sarà sempre quella che abbiamo conosciuto, e non l’handicap fisico e celebrale oltre che psicologico a cui vogliono continuarw a sottoporci…

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