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Roma, 25 feb – Si allarga l’epidemia di coronavirus in Italia. Primo caso di tampone positivo in Toscana, a Firenze. Si attende la conferma dell’Istituto superiore di sanità. Si tratterebbe di un imprenditore di sessant’anni che ha aziende in Oriente. L’uomo ieri pomeriggio si è presentato all’ospedale di Santa Maria Nuova, nel centro cittadino. Nella notte il tampone ha rivelato la presenza del coronavirus Covid-19. Il paziente è stato trasferito nel reparto malattie infettive del Policlinico di Careggi e gli ambienti del Pronto soccorso di Santa Maria Nuova sono stati sanificati. L’imprenditore sarebbe rientrato dall’Oriente ai primi di gennaio e si sta cercando di capire se possa essere stato contagiato in Italia da un suo dipendente che stava male alcune settimane fa.

Turista bergamasca positiva a Palermo: è il primo caso nel Sud Italia

E’ risultata positiva al coronavirus anche la turista di Bergamo in vacanza a Palermo che ieri sera è stata ricoverata nell’ospedale Cervello per i controlli dopo aver mostrato sintomi influenzali. Lo conferma la Regione siciliana che dice: “Abbiamo un sospetto caso positivo risultato tale all’esame del tampone”. E’ stata disposta la quarantena per il gruppo di amici della donna e per le persone che sono state a stretto contatto coi turisti. Si tratta del primo caso di coronavirus accertato nel Sud Italia.  Il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, dice che “si tratta di una donna di origine bergamasca presente in Sicilia con una comitiva e arrivata a Palermo prima dell’inizio dell’emergenza in Lombardia. Il campione esaminato al Policlinico di Palermo – spiega il governatore – verrà immediatamente inviato allo Spallanzani per ulteriori verifiche. La signora, che è stata posta in isolamento al reparto di malattie infettive dell’Ospedale Cervello, è pienamente cosciente e mi è stato riferito che non presenta particolari condizioni di malessere”.

Finora 229 i casi di contagio e sette le vittime

L’Italia è alle prese con un’emergenza nazionale. Due i focolai dell’epidemia: in Lombardia (la cosiddetta zona rossa del lodigiano) e in Veneto. Finora sono 229 i casi di contagio del Covid-19, la maggior parte dei quali proprio in Lombardia. Le vittime ufficiali sono sette. Ieri sera era stata diffusa la notizia di sei possibili contagi di coronavirus in Valle d’Aosta. Si sarebbe trattato dei primi casi nella regione, ma in mattinata è arrivata la smentita: “Al momento – comunica il governo della regione autonoma – non esistono casi, nemmeno sospetti, in Valle d’Aosta. Tutti i test hanno dato esito negativo“. Tutti negativi al Covid-19 anche i test eseguiti nella tarda serata di ieri all’ospedale di Pescara su sei pazienti, tra cui tre minorenni. Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della salute della Regione. Tre campioni riguardavano pazienti della Asl di Pescara, 2 quella di Teramo e uno quella dell’Aquila. Tutti provenivano da aree del lodigiano da cui erano partiti prima del blocco degli spostamenti in vigore da sabato e avevano avuto contatti significativi con soggetti risultati positivi al contagio.

Ludovica Colli

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