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Roma, 3 feb – E’ atteso per stamattina intorno alle 10 il primo volo di rimpatrio degli italiani ancora bloccati in Cina dall’inizio della diffusione dell’epidemia del coronavirus. A bordo 56 italiani (dieci hanno scelto di restare). Intanto è atterrato poco dopo le 6 all’aeroporto di Fiumicino, proveniente da Taipei, il primo volo della China Airlines operato con un Airbus A350 per il rimpatrio dei turisti cinesi. L’annuncio dell’avvio, a partire da oggi, del ponte aereo da e per la Cina, era stato dato ieri dal Commissario straordinario per l’emergenza coronavirus Angelo Borrelli.

I morti salgono a 361, più delle vittime della Sars

Cresce l’allarme epidemia: in Cina i morti sono 361, secondo l’ultimo annuncio della Commissione sanitaria nazionale (Nhc): superati i decessi causati dalla Sindrome respiratoria acuta grave (Sars) che nel 2002-03 furono 349, secondo i numeri ufficiali dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Il numero dei contagi è intanto salito a 17.205, più del triplo dei 5.327 della Sars. Sempre la Nhc segnala 21.558 casi sospetti, mentre le guarigioni accelerano a quota 475. L’epidemia ha già toccato 24 diversi Paesi.

I 56 italiani di Wuhan in quarantena alla Cecchignola

In mattinata arriverà l’aereo aereo messo a disposizione del ministero della Difesa con i 56 italiani trasferiti dalla zona di Wuhan, epicentro dell’epidemia. Resteranno due settimane in quarantena alla città militare della Cecchignola, a sud di Roma. Un italiano è rimasto a terra in Cina perché aveva qualche linea di febbre: secondo i protocolli dovrà ricorrere alle cure dei medici locali. Gli italiani atterreranno all’aeroporto militare di Pratica di mare e da lì saranno accompagnati alla Cecchignola. L’aereo è partito, a quanto si apprende, poco prima delle 5 del mattino locali, le 22 di ieri.

Crollano le Borse cinesi, si indebolisce lo yuan

Male le Borse della Cina continentale. Nella prima giornata di riapertura dopo la lunga interruzione delle vacanze del Capodanno lunare, i mercati azionari sono crollati lunedì di quasi il 9% nei mercati presi dal panico per l’epidemia e per il suo impatto economico. L’indice composite di Shanghai ha accusato nelle prime battute un tonfo dell’8,73%, bruciando ben 259,83 punti, scivolando a quota 2.716,70 e ai minimi da febbraio 2019, mentre Shenzhen ha perso il 9%, lasciando sul floor di Borsa 158,02 punti, a quota 1.598,80. Anche la Borsa di Hong Kong apre la seduta in territorio negativo: l’indice Hang Seng cede nelle prime battute 123,03 punti, scivolando a quota 26.189,61 (-0,47%). Dal canto suo, la Banca centrale cinese (Pboc) ieri ha annunciato una maxi iniezione di liquidità sui mercati per 1.200 miliardi di yuan (173 miliardi di dollari) per attutire il contraccolpo sulle Borse. Lo yuan si indebolisce sul dollaro.

Esperti Usa: si rischia pandemia

Il coronavirus sembra sempre più una pandemia: a lanciare l’allarme sono gli esperti USa. “E’ molto, molto trasmissibile, e quasi certamente sarà una pandemia” afferma Anthony Fauci, il direttore dell’Istituto americano per le allergie e le malattie infettive. Gli scienziati, riporta il New York Times, non sanno ancora quanto letale sia il coronavirus che si sta diffondendo più come un’influenza che come la Sars o la Mers. Ed è proprio la sua rapida diffusione a preoccupare. Secondo alcuni modelli il numero reale di casi è di 100 mila o più.

Ludovica Colli

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2 Commenti

  1. I falsi untori saranno gli italiani. I veri untori gli stranieri senza controlli sanitari. Razzismo ancora una volta.

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