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Roma, 19 dic – Primi al mondo (fra le grandi nazioni) nella classifica dei morti per 100mila abitanti. Terzi in quella – altrettanto poco invidiabile – dei decessi rispetto al numero dei contagiati. E’ in questi due numeri che si concentra tutta l’incapacità del governo di contrastare la pandemia. Un’incapacità che viene da lontano ed è anche frutto dei tagli al Servizio sanitario nazionale condotti indiscriminatamente negli ultimi anni. Ma getta anche un’ombra sul fatto di ricorrere a continui lockdown che, alla prova dei fatti, non sembrano essere in grado di far invertire la rotta.



112 morti per 100mila abitanti: il triste primato italiano

I dati sono stati raccolti nel più recente studio condotto dalla Johns Hopkins University. Il quadro che ne esce è drammatico. Con 112 morti per 100mila abitanti (pari ad una mortalità dello 0,11%) l’Italia guida la classifica mondiale. Seguono Spagna (104) e Regno Unito (100). Bisogna scendere dal podio per andare al di sotto della soglia – più psicologica che altro – della tripla cifra: al quarto posto troviamo gli Stati Uniti, con 96 morti per 100mila abitanti.

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morti per 100mila abitanti

Non va meglio restringendo il campo di analisi, considerando il numero dei decessi sul totale dei contagiati. Qui l’Italia perde la prima piazza, ma si colloca comunque in terza posizione. Con una mortalità pari al 3,5% siamo dietro al Messico (9%) e all’Iran (4,7%), due nazioni il cui sistema sanitario non sarebbe – almeno in teoria – paragonabile al nostro.

morti per contagiati

Anche volendo considerare la classifica globale nella sua totalità, non ristretta quindi alle sole grandi nazioni, il quadro che ne esce è abbastanza disarmante. Tornando ad esempio ai morti per 100mila abitanti, con 161 decessi ci superano il Belgio – che però ha poco più di un sesto dei nostri residenti – e il Perù, per il quale valgano le considerazioni appena fatte per Messico e Iran. Insomma, la terza piazza non sembra essere proprio un motivo di vanto.

Nicola Mattei

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8 Commenti

  1. in italia nel 85\90 avevamo la SECONDA sanità a livello MONDIALE,subito dietro alla francia.

    appena saremo fuori da questo casino,
    ESORTO TUTTI coloro che hanno avuto morti ingiustificati ad
    ASSOCIARSI,voltare ogni pietra d’italia e d’europa alla ricerca dei
    RESPONSABILI della demolizione del nostro sistema sanitario:
    e BOMBARDARLI DI CAUSE PENALI E CIVILI…fino a farli pentire di esser nati.
    ….
    non la fate franca,BASTARDI.

  2. Dati che, come al solito, da soli dicono poco o nulla. Età media della popolazione, consumo di farmaci, alimentazione, densità e distribuzione della popolazione, protocolli d’ igiene realmente applicati in strutture sanitarie, luoghi e condizioni di vita degli anziani, ecc.ecc., sono variabili da trascurarsi e da non inserire?! Come giocare a scacchi a casaccio senza alcuni pezzi… Superficialità allo stato puro.

  3. Adesso vedrete che diranno che bisognava distinguere i morti COL Covid dai morti a Causa del Covid…..troppo tardi….

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