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Roma, 20 giu – A ormai due settimane di distanza dalla definitiva fine del lockdown (4 giugno, anche se permangono le norme sanitarie e di distanziamento sociale) la situazione del contagio da coronavirus continua a migliorare giorno dopo giorno. Stando ai dati appena comunicati dalla Protezione civile, infatti, i nuovi casi registrati si attestano a quota 262 (11 in più rispetto al +251 segnato ieri) ma, a fronte di un costante aumento dei guariti, il numero dei positivi continua a calare: erano 21543 ieri, sono 21212 oggi, di cui “18.586 […], pari all’88% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi“, si legge nella nota diffusa dal dipartimento. Siamo insomma ben lontani dai picchi (si è arrivati a quasi 110mila positivi) di metà/fine aprile.

Coronavirus: 49 morti in più, ma calano ancora le terapie intensive

Un lievissimo incremento si registra anche nella macabra contabilità dei decessi: se ieri le vittime erano state 47, nelle ultime ventiquattr’ore se ne sono aggiunte altre 49, che portano il totale dei morti a 34610.

La regione capofila dell’emergenza rimane sempre la Lombardia, che stando alle tabelle diffuse dal ministero della Salute conta ben oltre la metà (+165) dell’incremento dei positivi e quasi due terzi del totale degli attualmente contagiati, mentre sono otto (Marche, Campania, Trento, Sicilia, Bolzano, Umbria, Molise, Basilicata) le regioni o provincie autonome senza alcun nuovo caso. Sempre la Lombardia conta più della metà degli attualmente ricoverati (1401 su 2474) e oltre un terzo di quelli che occupano letti di terapia intensiva (54), il cui numero totale in Italia (152) cala di 9 unità.

Nicola Mattei

5 Commenti

  1. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà.

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