Roma, 26 dic — Clamorosa e senza precedenti la decisione presa dal Sudafrica in merito alla gestione del Covid: il governo di Città del Capo, in ossequio all’opinione di una parte del mondo della ricerca scientifica, ha infatti interrotto il tracciamento dei contatti dei positivi al virus «con effetto immediato». Fanno eccezione dei focolai nati in ambienti chiusi come carceri, case di riposo e centri per bambini. Il provvedimento, contenente i nuovi protocolli di ricerca dei contatti, della quarantena e del periodo di isolamento, è stato pubblicato giovedì sera dal Dipartimento della salute del Sudafrica.

Sudafrica, rivoluzione Covid: via tracciamento contatti

Questa la nota firmata dagli degli esperti e indirizzata al ministro della salute Joe Phaahla: «La proporzione di persone con immunità al Covid-19 è aumentata sostanzialmente, superando il 60-80% in diverse sierosondaggi. La quarantena dei contatti non è più fattibile nell’attuale clima sociale ed economico. Abbiamo imparato di più sul modo in cui il Covid-19 si diffonde e ora dobbiamo anche fare i conti con varianti la cui epidemiologia differisce da quella dei ceppi ancestrali della SARS-CoV-2 visti nel 2020».

La Omicron cambia le carte in tavola

Una risoluzione clamorosa, si diceva, anche alla luce della diffusione della variante Omicron, nata proprio in Sudafrica e da lì propagatasi a macchia d’olio in tutto il globo. Una variante che, nonostante gli allarmismi e le previsioni apocalittiche, ha cambiato le carte in tavola essendo caratterizzata dall’alto numero di casi asintomatici e paucosintimatici. Il virus è mutato in modo sostanziale dal marzo 2020, e con esso devono mutare le strategie di contenimento, spiegano gli esperti. Inoltre, la maggioranza della popolazione è già entrata in contatto con il virus. Alla luce di queste nuove variabili, pertanto, le autorità sudafricane hanno stabilito che i contati stretti di un individuo risultato positivo al tampone non dovranno sottoporsi al test, a meno che non abbiano iniziato a mostrare i sintomi della malattia.

Stop alle quarantene preventive

Allo stesso modo, tutte le quarantene preventive sono state sospese da giovedì con effetto immediato. Chi è positivo in Sudafrica dovrà restare in casa ed evitare contatti sociali solo se positivo, per una durata di dieci giorni, oltre la quale non è più necessario sottoporsi a tamponi per potere uscire di casa. Ad ogni modo, è obbligo dei datori di lavoro di valutare lo stato di salute del proprio dipendente prima del rientro sul luogo lavorativo.

Viene da chiedersi, ora, se la decisione del Sudafrica rimarrà un unicum nel panorama delle strategie internazionali messe in campo contro il Covid, o qualche altro Paese penserà di seguirne il rivoluzionario esempio. 

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

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