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Lecce, 9 apr – Un ragazzo di soli sedici anni di Galatone, in provincia di Lecce, è finito in codice rosso all’ospedale dopo essere stato accoltellato all’addome. A ferirlo ripetutamente con un taglierino un immigrato africano, un mendicante che di solito staziona davanti il discount di via Cairoli a Galatone, che aveva rivolto delle avances pesanti ad una sua amica. Il ragazzo ha difeso la ragazza ed è nato un diverbio con l’immigrato, terminato con l’accoltellamento del giovane.



Fortunatamente l’ambulanza è giunta in tempo e lo ha trasportato in codice rosso all’ospedale Vito Fazzi. Non è in pericolo di vita. Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Galatone, Livio Nisi: “L’accattonaggio molesto, non può essere tollerato. E’ stata superata la soglia di sicurezza“. Il primo cittadino ha annunciato che chiederà l’intervento del prefetto di Lecce. “L’accattonaggio non è un reato, ma l’episodio ha acceso un riflettore sull’arroganza e la prepotenza con cui viene chiesto il piccolo aiuto economico da parte di chi si trova in condizione di bisogno”, ha spiegato Nisi.

“Nella città sono attive 22 telecamere di sorveglianza, valuteremo l’opportunità di incrementarle e saremo ancora più vigili intensificando i controlli grazie alle forze di polizia urbana e con l’ausilio dei carabinieri affinché tali fenomeni siano scongiurati. Come estrema ratio, e soltanto nel caso dovessero ripetersi atteggiamenti prevaricatori, potremo ricorrere anche a provvedimenti interdittivi”. Parole condivisibili, dove però non si fa accenno alcuno al problema dell’immigrazione. La connessione tra questo tipo di episodi e la presenza di immigrati clandestini, o di centri di accoglienza, sul territorio, è confermata dai numeri ed appare evidente alla maggioranza della popolazione. Solo gli uomini delle istituzioni (tranne rare eccezioni) sembrano restare miopi.

Davide Romano

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