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media-14839-w400-c0x245x0x37-q100Roma, 14 gen. – ”Grazie a tutti, stiamo tutti bene qui nel segmento russo e siamo al sicuro” è il rassicurante twitter di Samantha Cristoforetti inviato dal modulo russo della Iss.

Il responsabile della Iss per la Nasa, Mike Suffredini, spiega che il falso allarme sarebbe stato generato da un guasto ad un computer. ”A questo punto i tecnici non ritengono che sia avvenuta una perdita di ammoniaca” ha detto precisando che l’inconveniente non ha per fortuna danneggiato o interferito con gli oltre 200 esperimenti scientifici attualmente in corso sulla Stazione Spaziale.

Ad avvalorare la tesi del “falso allarme” interviene anche la Nasa stessa in una conferenza stampa tenutasi nel centro di controllo di Houston: ”non è ancora chiaro se l’allarme sia scattato a causa di una perdita, del malfunzionamento di un sensore o se per un problema ai computer

O tecnici di Nasa ed Esa stanno ora lavorando affinchè gli astronauti possano rientrare nel modulo americano.

iss_paura_per_una_perdita_di_ammoniaca_ma_si_tratterebbe_di_un_falso_allarm-0-0-429801Al momento non ci sono ipotesi sulle possibili cause del guasto non ci sono conferme che sia avvenuta una perdita di ammoniaca, sono in corso controlli su tutti i sistemi e la squadra dei tecnici sta lavorando a pieno ritmo”. Queste le parole di Frank De Winne, il capo degli astronauti dell’Agenzia Europea, interpellato dall’ANSA.

Non potendo accertarsi sul momento sulle reali condizioni della Iss, equipaggio e tecnici hanno preso in considerazione la situazione peggiore predisponendosi, per tutelare le persone a bordo, l’evacuazione del modulo. Se la fuga dovesse essere invece confermata, si passerà alla valutazione della sua entità: ”tutto dipende dalla quantità di ammoniaca liberata – ha detto ha detto De Winne, delimitando il range delle possibilità – nel caso di un basso livello, gli astronauti potrebbero avere delle irritazioni. Lo scenario peggiore è invece l’esposizione ad alti livelli di ammoniaca: in questo caso la situazione sarebbe molto seria e critica”.

In via cautelativa gli equipaggi sono ancora chiusi nel modulo russo dove dispongono di tutto il necessario anche in caso di una permanenza prolungata. Non resta che attendere gli esiti delle analisi ed il prossimo tweet della nostra Samantha che ci comunichi lo scampato pericolo.

Cesare Dragandana

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