Milano – E’ l’incubo dei passeggeri della metropolitana di Milano, e chissà per quanto tempo ancora lo sarà. La 36enne ladra rom di origine bosniaca è diventata tristemente nota tra gli abituali frequentatori della linea verde, vuoi per la destrezza nel compiere i furti, vuoi per il suo curriculum: la criminale infatti può “fregiarsi” di ben 30 tra fermi, arresti e denunce, compresa l’ultima. Ma a quanto pare, nemmeno questa volta andrà in carcere perché si trova in stato interessante. Del resto, il dedicarsi ad attività illecite mentre si è incinte per non rischiare di passare dalle porte del carcere, è uno stratagemma usato comunemente da tantissime “colleghe” della ladra sparse per le città dello Stivale.

30esima denuncia

Domenica scorsa la donna è stata quindi “beccata” per la trentesima volta. Come riporta il Corriere, la criminale ha sottratto il portafogli a una ragazza nei pressi della stazione di Cadorna ed è fuggita riuscendo a evitare l’arresto, ma le forze dell’ordine l’hanno poi raggiunta e fermata alla stazione Porta Garibaldi: una volta tradotta in caserma, i carabinieri non hanno potuto far altro che constatare l’enorme mole di denunce e i fermi a suo carico, pari a circa nove anni di pena detentiva. Ma la criminale, una volta portata davanti al giudice per le procedure di direttissima, è stata rilasciata a piede libero, proprio a causa del suo stato interessante; non potrà quindi scontare alcuna pena detentiva fino al prossimo 21 giugno, data presunta del parto. Nel frattempo, abbiamo già una vaga idea del tipo di attività che continuerà furtivamente a svolgere.

Cristina Gauri

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