Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 26 mag – “Ne usciremo il più presto possibile, saremo tutti vaccinati entro fine settembre“: parola del commissario straordinario per l’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo. “Poi è chiaro che la scienza va avanti e il virus pure perché è infido e bisogna tenerlo sempre sotto controllo”, aggiunge il generale, ospite a Dimartedì su La7.



Figliuolo: “Tutti vaccinati entro fine settembre”

Figliuolo plaude alla riuscita della campagna vaccinale (grazie a lui). “Il piano vaccinale funziona se tutti andiamo nella stessa direzione. In questo momento sono veramente soddisfatto. Le regioni stanno chiamando le persone – spiega il generale – ci si sta rendendo conto che in alcune fasce di età mancano persone di cui magari una piccola parte non si vuole vaccinare, ma molte non hanno un grado di informatizzazione sufficiente da accedere al servizio”. In ogni caso, avverte, “ora non dobbiamo mollare la presa sulle categorie da mettere in sicurezza ovvero fragili e over 60 che termineremo entro fine giugno“. Nello specifico, spiega il commissario straordinario, “noi ora dobbiamo andare a terminare queste classi di età (over 80-70-60) andandole ad intercettare in una maniera più proattiva rispetto a quanto fatto oggi”. Dopodiché è convinto che per fine settembre “saremo tutti vaccinati”.

Il commissario: “Variabili sono due: far arrivare vaccini e capacità di somministrazione”

n generale, chiarisce Figliuolo, “le variabili sui vaccini sono due: far arrivare i vaccini, distribuirli nel giusto momento e con il giusto ritmo e avere la capacità di somministrazione e su quella si è lavorato all’inizio con tutto il mio team”. “Voglio ringraziare il mio team, sono persone stupende, quasi tutti militari, con cui abbiamo organizzato un’attività che ci ha portato ad avere da 1.500 punti vaccinali a oltre 2.600 – sottolinea – una macchina che quando siamo arrivati somministravamo il 70% dei vaccini distribuiti, ora siamo al 90-95%. Siamo andati a vedere tutti i processi fino all’ultimo miglio”. Poi ammette che “l’obiettivo dei 500mila vaccini al giorno non è sempre raggiungibile, dipende da come arrivano le dosi. I 17 milioni di vaccini non arrivano cadenzati a 3 milioni e mezzo a settimana”.

“Vaccini in vacanza? Non sono contrario, se ci sono le condizioni”

Quanto ai vaccini in vacanza, “io non sono contrario, la priorità è vaccinarsi – spiega, dopo un iniziale no alla seconda dose in villeggiatura -. Se ci sono le condizioni, la Conferenza delle Regioni può fare delle proposte ma voglio un quadro armonico“. “Se ci sono casi particolari guardiamoli ma volevo evitare transumanze di vaccini e vaccinatori dove ci sono presidi piccoli“, chiarisce il commissario straordinario.

Il nodo restano le dosi e le scorte sono in esaurimento

Il nodo è comunque quello della disponibilità delle dosi e di come smistarle. Le regioni a forte vocazione turistica avrebbero bisogno di un gran numero di vaccini, in caso si trovasse la quadra per la seconda dose in villeggiatura. E purtroppo, secondo i dati della Fondazione Gimbe, le scorte allo stato attuale sono in esaurimento.

Adolfo Spezzaferro

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

  1. Ho ascoltato come parla, sembra che stia distribuendo le munizioni contro il virus… Convinto lui non pretenda che siamo convinti tutti.

  2. una pernacchia a sto tizio sarebbe di prassi! Sicuramente avrà messo mi piace a Videla, Pinochet e tutta l’allegra combriccola di generali dittatoriali!

Commenta