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Firenze, gambiano aggredisce ragazza in stato d’ebbrezza: struprata e rapinata

by Cristina Gauri
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Roma, 20 gen — Le città amministrate dal Pd sono tutte inclusive e a misura di immigrato: peccato che questa speciale caratteristica vada a fare — letteralmente, purtroppo — a pugni con la sicurezza delle donne che vi abitano, lasciate alla mercé delle voglie improvvise delle suddette coccolate risorse. Teatro di uno degli tanti episodi di stupro e aggressione ai danni del gentil sesso, secondo quanto riportato da Today, è stata la città di Firenze, dove un gambiano ha aggredito e stuprato una 28enne ucraina per poi derubarle in cellulare, impedendole così di chiamare i soccorsi.

Gambiano stupra ragazza ucraina 

Lo stupratore, un 25enne, è finito in manette dopo un mese di indagini con l’accusa di violenza sessuale e rapina aggravata. Lo stupro, che risale alle 5 di mattina dell’11 dicembre scorso, è avvenuto via Tornabuoni, in pieno centro storico del capoluogo toscano. Dalle ricostruzioni effettuate dai militari dell’Arma la vittima sarebbe stata avvicinata dal gambiano che avrebbe approfittato delle condizioni di scarsa lucidità e mobilità della donna, visibilmente ubriaca dopo una serata passata a consumare alcol in vari locali del centro. L’africano l’avrebbe prima sorpresa in un momento di vulnerabilità, trascinandola con la forza in un’area di cantiere nascosta ai passanti.

L’aggressione

Poi, dopo averla gettata per terra, l’avrebbe stuprata. Una volta consumata la violenza, prima di dileguarsi il gambiano le avrebbe rubato il cellulare per impedirle di chiedere aiuto, lasciandola a terra in stato di semi incoscienza. Per la 28enne si è reso necessario il trasporto all’ospedale Careggi, dove ha ricevuto tutte le cure del caso. Fondamentale per ricostruire la dinamica dei fatti e risalire all’identità dello stupratore, arrivando così alla sua cattura, l’esame delle immagini estrapolate dalle telecamere di videosorveglianza urbana.

L’arresto

I carabinieri hanno infine rintracciato il gambiano, arrestandolo nei pressi del Parco delle Cascine. Per lui si sono aperte le porte della casa circondariale di Firenze-Sollicciano. All’immigrato sono contestati i reati di violenza sessuale con abuso delle condizioni di inferiorità psico-fisica della vittima e di rapina in luogo tale da ostacolare la pubblica o privata difesa, aggravata poiché finalizzata a conseguire l’impunità della violenza sessuale.

Cristina Gauri

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