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Follonica, nonna presa a martellate da immigrato: l’uomo era in cura al centro salute mentale

by Ilaria Paoletti
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Follonica

Follonica, 10 lug – Follonica sconvolta dall’aggressione di giovedì 8 luglio che ha coinvolto una nonna e il suo nipotino, presi a martellate da uno sconosciuto,  senza un motivo. Ora emerge che l’uomo è un immigrato del Burkina Faso che da tempo era in cura presso il centro di salute mentale dell’Asl.

Follonica, l’aggressione

L’aggressione è avvenuta in un condominio della città che come molti altri a Follonica ospita tanti villeggianti. La nonna, 69 anni, di Siena, era in vacanza con due nipotini, uno di 11 e uno di 9 anni.  L’aggressore, un 34enne del Burkina Faso, ha assalito la famigliola poco dopo mezzanotte nell’androne del condominio. A fermarlo, per scongiurare il peggio, un 39enne originario del Senegal. Uno dei bimbi, purtroppo, è stato comunque ferito alla mano, e  ha avuto dieci giorni di prognosi. La povera nonna, però, colpita  in testa con un martello è adesso ricoverata. E’ stata trasferita in elicottero, all’ospedale Le Scotte di Siena nel reparto di neurochirurgia in prognosi riservata.

“Non sono emersi moventi”

Per l’aggressore  del Burkina Faso le accuse sono di tentato omicidio, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale.  Prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, l’uomo è stato fermato da un selegalese. “Non sono emersi moventi o cause scatenanti l’aggressione” dicono i carabinieri “se non un quadro psichiatrico verosimilmente alterato dell’autore”. “Siamo vicini alla famiglia della donna che è stata brutalmente aggredita ieri sera ” dice il sindaco di Follonica Andrea Benini “Ho potuto parlare con la figlia che è ovviamente sconvolta per quanto accaduto. Quello che è successo è un episodio gravissimo che stiamo ancora cercando di comprendere nei dettagli. Siamo sgomenti di fronte a una violenza del genere che non può avere alcuna giustificazione“.

In cura al Csm 

Stando a quanto riporta Il Giunco, l’immigrato era in Italia con un permesso di soggiorno per lavoro. Sembra fosse, da tempo in carico al reparto di salute mentale della Asl e data la precaria situazione sanitaria, gli era stato trovato un alloggio del in Sanvenero, in una casa proprietà di un privato ma il cui affitto è pagato dal Comune di Follonica, utilizzato per l’emergenza abitativa. Gli abitanti dela zona dicono che prima l’immigrato si comportava in maniera regolare, poi negli ultimi mesi era diventato viva via più aggressivo. I coinquilini si sarebbero rivolti varie volte alle forze dell’ordine a causa delle sue intemperanze.

Ilaria Paoletti

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