Milano, 26 nov — Un altro episodio di violenza e degrado con protagonista un immigrato ha come sfondo Milano, dove un cittadino gambiano ha dato prova di essersi integrato alla perfezione: prima rapinando una persona, poi aggredendo alla maniera dei cannibali alcuni agenti di polizia intervenuti per riportare l’ordine. Lo riporta MilanoToday.

Gambiano rapina un passante e aggredisce gli agenti

I fatti hanno avuto luogo in piazzale Giovanni delle bande Nere, nel capoluogo lombardo. E’ mercoledì 24 novembre, quando lo straniero coglie di sorpresa un passante sottraendogli il telefono cellulare e il portafogli. Ne nasce una colluttazione, interrotta dall’arrivo degli agenti, a loro volta allertati da un 56enne italiano che aveva assistito all’intera scena. Il gambiano, evidentemente infastidito dall’intervento delle forze dell’ordine, vi si è scagliato contro con la delicatezza e l’equilibrio caratteristico di molti suoi connazionali. Intenzionato a vendere cara la pelle prima di essere catturato, dopo averli ripetutamente spintonati ha preso a morsicare il petto di uno di loro. Poi ne ha graffiato al volto un secondo.

L’arresto

Nel frattempo anche la vittima della rapina si era dileguata, forse non gradendo la presenza delle forze dell’ordine. I due poliziotti sono stati portati al pronto soccorso dell’ospedale san Carlo di Milano, per i controlli di rito: ad entrambi è stata assegnata una prognosi di sette giorni. Mentre il 25enne gambiano, che è risultato avere precedenti con la giustizia ed è irregolare sul territorio italiano, è stato arrestato. Dovrà rispondere delle accuse di resistenza e lesioni private a pubblico ufficiale.

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Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

3 Commenti

  1. Il precedente era fornitura di droga al quale è seguito il recupero crediti vecchia maniera da soggetto non propriamente civile ma “bene” integrato. Semplice scontro tra piantoni nelle piazze, vero Sala?

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