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Roma, 22 apr – L’Anpi frigna, il governo accorre. Palazzo Chigi ha risposto sull’attenti alla reprimenda dell’Associazione, che stamattina ha puntato il dito contro l’esecutivo reo di impedire ai “partigiani” di deporre una corona di fiori presso i monumenti alla resistenza presenti nei vari comuni italiani, in occasione delle celebrazioni per il 75° anniversario della liberazione. I motivi dell’impedimento sono ovviamente da ricercare nell’epidemia di coronavirus e nella necessità di rispettare le norme anti assembramento, che siccome valgono per tutti, dovrebbero valere anche per i sedicenti “partigiani”. Ma no, ubi resistenza, omnia cessat, anche il coronavirus, e anche – e soprattutto – le normative anticontagio. Alla faccia della maggioranza schiacciante degli italiani, che questi privilegi può solo sognarseli. E insomma i partigiani l’hanno avuta vinta anche per quest’anno.

L’Associazione partigiani aveva espresso «Incredulità e rammarico» in un comunicato, «di fronte ad un atto di indifferenza e scortesia del governo Conte, che mai si sarebbero aspettati. Si tratta di questo: nella giornata del 25 aprile, al mattino, in moltissime città e paesi italiani sono previste celebrazioni con la deposizione di un fiore o di una corona al monumento o altro luogo significativo della Resistenza locale. Ebbene, quest’anno sarà impedito al rappresentante dell’ANPI o di altra organizzazione partigiana o resistenziale, di deporre quel fiore. Potranno farlo soltanto i signori Prefetto e Questore e, ma non è ancora chiaro, il sindaco. Tutto ciò è semplicemente inaccettabile». Da qui la sfida: «In ogni caso invitiamo i locali presidenti dell’ANPI o loro rappresentanti, nella misura di una sola persona, a partecipare alle celebrazioni del 25 aprile». Insomma, il messaggio era chiaro: il 25 aprile facciamo come ci pare.

A tale diktat mascherato da grido di dolore il governo è scattato, come detto prima, sull’attenti. Ed è corso a precisare: «Con riferimento al comunicato dell’Associazione nazionale Partigiani d’Italia si precisa che la circolare inviata dalla Presidenza del Consiglio non esclude in alcun modo l’Anpi dalle celebrazioni del 25 aprile. La circolare è indirizzata alle sole autorità pubbliche e, in ragione dei provvedimenti restrittivi legati al Covid-19, intende semplicemente limitare la partecipazione delle autorità ed escludere assembramenti», spiega in una nota Palazzo Chigi. Che dà il semaforo verde: «Le associazioni partigiane e combattentistiche potranno quindi partecipare alle celebrazioni per il 75° anniversario della Liberazione, naturalmente in forme compatibili con l’attuale situazione di emergenza. Saranno date ulteriori indicazioni in tal senso ai Prefetti con la consapevolezza del valore che questo anniversario ricopre per l’Italia e dell’importanza di difendere la memoria democratica del Paese», conclude la nota.

Per i “partigiani” del 2020, insomma, le misure anti contagio sabato varranno un po’ di meno. Migliaia di italiani hanno dovuto rinunciare a salutare i loro cari malati di Covid-19 prima e dopo il decesso, rinunciare alle esequie, li hanno visti trasportati su dei camion e gli sono stati recapitati in un’urna, ma all’Anpi sarà consentito celebrare la loro giornata fondata su omicidi, stupri e odio.

Cristina Gauri

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9 Commenti

  1. scusate …. ma una pagliacciata SENZA pagliacci … che pagliacciata sarebbe ????

    auguro alle MERDE UMANE di morire di corona ….. un UTILE IDIOTA .

    ONORE ai NOSTRI MORTI , gli EROI della RSI !!!!! Eja Eja Alalà !

    Wir sehn’ uns wieder in Walhalla
    Lasst uns feiern seid bereit
    Mit den Göttern in Walhalla
    Bis in alle Ewigkeit

  2. Invece le migliaia di discendenti di quelli uccisi dai partigiani dopo l’armistizio del 25 Aprile dovranno rimanere chiusi in casa, vero?Compresi anche i discendenti dei molti morti che non erano nemmeno iscritti al PNF ma che vennero uccisi da dei criminali per vendette personali o per derubarli con la scusa che erano fascisti?

  3. Signori e signore ,lo dobbiamo ai.nostri eroi,il 25 aprile sarà una giornata di preghiera e alle 17,00 gran casino dalle nostre case.facciamo sentire la nostra voce

  4. […] Di Vittoria Fiore – Roma, 23 apr – Ogni 25 aprile, puntualmente, riparte il teatrino dell’antifascismo. Sembra che non se ne possa proprio fare a meno. Questo lo sa anche Matteo Salvini, che ha deciso di aprire le danze sfidando le cariatidi partigiane: «Che cosa farò il 25 aprile? Quest’anno c’è il coprifuoco, ci sono le chiusure, starò con in figli, vado con loro al parco giochi, se posso», ha annunciato il segretario della Lega. Che poi rincara la dose: «Ora c’è il coprifuoco, speriamo che tutti rispettino la legge», specifica Salvini con chiaro riferimento all’anno scorso, allorché il 25 aprile la sinistra scese in piazza nonostante si fosse ancora in lockdown. […]

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