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Roma, 6 ago — E’ arrivato il giorno: l’Italia si sveglia blindata con l’obbligo di esibire il Green pass per lo svolgimento di gran parte delle attività sociali. Con alcune novità aggiunte sulla linea del traguardo: il passaporto vaccinale verrà imposto anche a tutti i professori e agli studenti universitari. Inoltre, dal primo settembre sarà necessario esibire il Green pass anche su treni a lunga percorrenza, sulle navi e sugli aerei.



Dal 1 settembre, docenti e personale della scuola potranno lavorare solo se in possesso del codice QR che dimostrerà di essere immunizzati, guariti dal Covid-19 o negativi al tampone. Severissimi i provvedimenti contro chi non si attiene all’obbligo. «Il mancato rispetto delle disposizioni è considerato assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno di assenza il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione, né altro compenso o emolumento».

Il Green pass scatta oggi 6 agosto

Da oggi il Green pass sarà necessario per poter frequentare ristoranti e bar a chiuso (al bancone di questi ultimi non è richiesto), palestre, piscine, biblioteche, musei, spettacoli e sagre. Rimane sul tavolo del governo la proposta di imporre il pass anche ai lavoratori delle aziende pubbliche e private. 

Le sanzioni per chi ne è sprovvisto

Gli italiani che non esibiranno il Green pass dove richiesto rischiano la multa fino a 400 euro, ridotta se pagata entro cinque giorni. Per i ristoratori ed esercenti «dopo due violazioni commesse in giornate diverse, si applica, a partire dalla terza violazione, la sanzione amministrativa accessoria della chiusura da uno a dieci giorni».

Dove si dovrà esibire

Il Green pass è obbligatorio — in zona bianca e gialla — per entrare al ristorante, al bar, nei pub, nelle pasticcerie e nelle gelaterie al chiuso per sedersi ai tavoli — sempre per un massimo di sei persone. Non sussiste l’obbligo per chi consuma all’aperto e al bancone. Viene confermata la certificazione vaccinale per i banchetti, in occasione di cerimonie civili e anche religiose, senza numero massimo di persone per ogni tavolo. Ai buffet vietato servirsi da soli, la somministrazione verrà effettuata «da parte di personale incaricato e senza possibilità per gli ospiti di toccare quanto esposto».

Il nodo alberghi

E gli alberghi? Una nota sul sito del governo specifica che «Gli ospiti di una struttura ricettiva possono accedere ai servizi di ristorazione offerti esclusivamente alla propria clientela, anche in caso di consumo al tavolo in un locale al chiuso, senza mostrare una certificazione verde». Ma se gli ospiti che usufruiscono del servizio di ristoranzione non alloggiano nella struttura, un’astrusa norma stabilisce che «l’accesso sarà riservato soltanto o a chi, cliente interno o esterno, è in possesso di una certificazione verde, in caso di consumo al tavolo al chiuso». Nelle strutture ricettive, infine, «l’accesso è riservato a chi ha una certificazione verde solo per quanto riguarda le attività al chiuso di piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra e centri benessere».

Sport al chiuso blindato

Chi vuole svolgere attività sportiva al chiuso dovrà necessariamente mostrare il Green pass. Nella lista sono comprese piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive. Con una eccezione: «chi vi accede esclusivamente per usufruire dell’erogazione di prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative e terapeutiche non deve avere il green pass». In tal caso si dovrà «presentare la prescrizione del proprio medico di famiglia o di uno specialista».

Stadi e spettacoli

Il passaporto vaccinale è obbligatorio per recarsi allo stadio dove «la capienza consentita non può essere superiore al 50% di quella massima autorizzata all’aperto e al 35% al chiuso». In zona gialla la capienza non può andare oltre «il 25% di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 2.500 per gli impianti all’aperto e a 1.000 per gli impianti al chiuso».

Il Green pass viene imposto anche «gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto». In zona bianca «la capienza consentita non può essere superiore al 50 % di quella massima autorizzata all’aperto e al 30 % al chiuso, nel caso di eventi con un numero di spettatori superiore rispettivamente a 5.000 all’aperto e a 2.500 al chiuso». Lo stesso avverrà per  partecipare a convegni e congressi, sagre e fiere; visitare musei, mostre e luoghi della cultura; entrare nei centri culturali, centri sociali e ricreativi limitatamente alle attività al chiuso, nelle sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò.

Come si ottiene il Green pass

Per ottenere il passaporto vaccinale bisogna soddisfare uno di questi requisiti: 1) aver ottenuto almeno la prima dose di vaccino nei precedenti nove mesi; 2) essere guarito dal Covid-19 nei precedenti sei mesi; 3) aver effettuato un test molecolare, antigenico o salivarenelle 48 ore precedenti.

Per scaricarlo sul proprio cellulare è necessario ricevere un sms con il codice authcode che dovrà essere inserito sulla pagina Internet dgc.gov.it oppure sulla applicazione «Immuni». Sulla app IO il green pass compare automaticamente. Sono necessari il codice fiscale, le ultime otto cifre della tessera sanitaria e la data del vaccino o del tampone. Chi, per qualsiasi motivo, non riuscisse a scaricare il Green pass, può avvalersi del formato cartaceo.

La questione dei tamponi rapidi

Prezzi calmierati — a fasce — per i tamponi rapidi. Nelle farmacie «il prezzo del test per i minori di età compresa tra i 12 e i 18 anni sarà pari a 8 euro, mentre per gli over 18 tale prezzo è fissato a quindici euro». Per i test dei minorenni «le farmacie aderenti riceveranno un contributo da parte dell’amministrazione pubblica pari a sette euro». I quindici euro «comprendono la prestazione professionale legata alla somministrazione e al rilascio della certificazione digitale, i costi di approvvigionamento dei test antigenici rapidi, del materiale di consumo, degli oneri logistici e ogni altro onere accessorio». Le prenotazioni e l’esecuzione dei test sono a carico delle «farmacie, con priorità alla fascia di età 12-18 anni».

Il trasporto pubblico

Niente green pass — per ora — per il trasporto pubblico locale (autobus, tram e metropolitane) data l’oggettiva impossibilità di effettuare controlli capillari: la capienza rimane quindi all’80% e le aziende di trasporto dovranno presentare dei piani per l’implementazione delle corse.

Dal 1° settembre fino al 31 dicembre, invece, il green pass è obbligatorio per viaggiare su aerei, navi e traghetti adibiti al trasporto interregionale (esclusi i collegamenti nello stretto di Messina). Stesso dicasi sui treni come Intercity, Intercity notte e Alta Velocità. Certificato verde anche sugli autobus che percorrono tratte interregionali.

Cristina Gauri

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9 Commenti

  1. Lo spettacolo di Piazzale Loreto mi aveva sempre disgustato, ma mai come in questi ultimi due anni sento l’urgenza di riproporlo urgentemente.

  2. Ma si divertono ad avvelenare giovani che non hanno alcuna probabilità di morire di covid?

    Con quanti zeri si scrive green pass? Ma chi ci crede che i politici siano impazziti gratis?

    Lo sterminio è brutto solo quando lo fanno gli altri.

    p.s. lo sanno anche i sassi che vaccinare durante una pandemia è inutile perché crea varianti resistenti.

    p.p.s. quando voteranno pubblicherete la lista dei voti parlamentari?

  3. L’ Obiettivo non il vaccino.
    L’ Obiettivo non è il green-pass.
    Se fosse il QR Code ?
    Provate a fare qualche riflessione.
    Provate a liberarvi dalle paure.

  4. Siamo oramai in un regime totalitario assoluto dove a tutti serve un lasciapassare chiamato green pass per partecipare alla vita sociale pena esclusione e confinamento.E ci obbligano a fare da cavie con terapie geniche(non sono vaccini)sperimentali che verranno approvati negli USA nel 2022/2023 e che hanno già prodotto migliaia di morti (circa 6 mila) nella sola europa(6 volte i morti di 30 anni di vaccini anti-influenzali-da scenarieconomici.it-Agosto 6, 2021 by Leoniero Dertona Mortalità vaccinale, censura e fallimento del giornalismo. I dati, da leggere, ed il caso Mediapart)
    Molti eminenti scienziati hanno affermato che è una follia vaccinare in corso di epidemia(và fatto preventivamente) dato che puoi creare varianti resistenti come stà avvenendo.E i “vaccinati” possono infettare gli altri!Gli immunodepressi poi,la vera categoria a rischi di infezioni gravi,rispondono molto peggio al vaccino che quindi sembra piu’ dannoso che utile.Per quanto riguarda i bambini poi si tratta di un crimine grave sottoporli a terapie sperimentali per un virus che non gli ha minimamente colpiti.
    La verità è che ai poteri occulti dietro alla dittatura sanitaria interessa unicamente il controllo tramite qr code della intera umanità.Siamo al transumanesimo post cristiano e purtroppo molti giovani e tante altre persone terrorizzate sono disinformate da media complici.Auguriamoci che i responsabili delle morti attuali e future da “vaccino” e della dittatura incostituzionale vengano nel futuro processati e condannati e che la scusa ” lo avevano detto gli esperti” non valga dato che molti grandi esperti hanno raccontato come stavano le cose ma non sono mai stati sentiti nè invitati sui media appositamente

  5. Ma al bancone e fuori e nei luoghi aperti non serve ne carta verde ne maskerina vero? Nell’immagine un itizio mostra ad un altro tizio un codide?

  6. A parte la questione sul QR Code, a lor signori (banchieri e produttori affini e contigui), interessa la ricerca e sviluppo periodica e gratuita sulla ns. pelle. Si è presentata (?), consentita, a loro una opportunità d’oro!

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