Milano, 3 gen — A Milano un Capodanno in ostaggio di bande di sbandati — per la maggior parte stranieri o «nuovi italiani» — che hanno seminato il terrore nel capoluogo lombardo amministrato da Beppe Sala. Una notte all’insegna di risse, accoltellamenti, tentativi di stupro.

Capodanno a Milano in ostaggio degli immigrati

Due episodi in particolare hanno segnato la fine dell’anno 2021 e l’inizio del 2022: il primo riguarda una ragazza di 19 anni che nei pressi di via Mazzini — in pieno centro — è stata circondata e molestata da una trentina di immigrati. Attimi che hanno ricordato, per il modus operandi, le violenze sessuali di Colonia avvenute durante il Capodanno 2016.

Milano come Colonia

E’ circa l’1,30 di notte quando un gruppo composto da una trentina di stranieri, probabilmente nordafricani, circonda la vittima. Qualcuno tenta di strapparle via la borsa, mentre la ragazza, in preda al panico, cerca come può di difendersi e divincolarsi dalle prese. La 19enne sarebbe poi stata fatta oggetto di palpeggiamenti nelle parti intime e di un tentativo di svestizione. Fortunatamente la polizia è giunta immediatamente sul posto, senza però riuscire a identificare o bloccare alcuno dei molestatori. Il gruppo di immigrati è riuscito a disperdersi in varie direzioni, facendo perdere le proprie tracce.

Risse e aggressioni ovunque

Il secondo episodio, secondo quanto riportato da MilanoToday riguarda un’aggressione con accoltellamento avvenuta intorno a mezzanotte in piazza Gae Aulenti, dove gli agenti delle volanti sono intervenuti in soccorso di due giovani, di 18 e 19 anni, aggrediti da 7 giovani stranieri. Il 18enne è stato colpito con una bottigliata alla testa mentre il 19enne avrebbe subito ferite al torace. Entrambi sono stati trasportati in codice giallo all’ospedale Fatebenefratelli. E’ avvenuta intorno alle sette del mattino in via Mazzini, invece, l’ennesima lite tra cittadini nordafricani privi di documenti: in questo caso il bilancio è di una persona trasportata in codice rosso al Policlinico per ferita da bottiglia alla testa mentre un’altra, per dolori al polso, è stata condotta in codice verde all’ospedale San Paolo.

Cristina Gauri

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