Roma, 10 dic – Il green pass sarà revocato ai positivi al Sars-Cov-2: il ministero della Salute sta studiando questa misura sulla certificazione verde, non contemplata a livello Ue. Si attende il via libera del garante della Privacy e poi si partirà con l’ennesima restrizione. Il governo corre ai ripari dopo alcuni fatti di cronaca di positivi in quarantena che con il green pass valido se ne sono andati tranquillamente in giro.

Green pass revocato a chi è positivo, misura non contemplata in Ue

Quello a cui sta lavorando l’esecutivo Draghi è una revoca a tempo del green pass, che non è contemplata in nessun Paese europeo. Infatti nella Ue vige solamente la legge secondo cui un positivo al virus commette un reato se viola la quarantena. Ma il green pass resta valido. Per questa ulteriore restrizione targata governo Draghi si attende dunque l’ok del Garante della Privacy, previsto per i prossimi giorni.

Speranza da tempo chiede la sospensione a tempo della validità della certificazione verde

Al momento il Green pass resta valido anche se si risulta positivi al Covid. Questa “falla” è nota da settimane e il ministro della Salute Speranza aveva sollevato il problema in un question time alla Camera e aveva annunciato che il problema era sul tavolo con le Regioni. “Si sta approfondendo la possibilità di revoca – aveva annunciato Speranza un mese fa – con la possibilità di prevedere una doppia opzione di stop, con segnalazione del medico ovvero attraverso il flusso dei tamponi molecolari positivi”. Ciò comporta la necessità di miglioramento nello scambio dati tra le aziende sanitarie regionali e il ministero della Salute. Ciò è necessario per aggiornare quotidianamente la “black list” dei nuovi positivi collegata alla app di controllo dei Green pass VerificaC19 e bloccare, così, le certificazioni dei contagiati, come riferisce La Stampa.

Inutile dire che si prevede il caos e ci vorrà tempo per riattivare la certificazione verde dopo che il tampone sarà tornato negativo.

Ennesimo pasticcio del governo: il super green pass è una restrizione odiosamente inutile

Il punto è che chi si fa il tampone e risulta positivo ha l’obbligo di autodenunciarsi alla propria Asl per fare il molecolare di conferma. Chi non lo fa commette un reato. E potrebbe continuare ad andare tranquillamente in giro, visto che il green pass resta valido. Certificazione magari ottenuta con la vaccinazione – che non protegge dal contagio ma dalle forme gravi della malattia Covid. Ecco perché questo ennesimo pasticcio dimostra ancora una volta che il super green pass, senza il quale si è tagliati fuori da tutte le attività sociali, non garantisce la protezione dai contagi. Soltanto il tampone negativo – che milioni di persone non vaccinate sono costrette a fare per poter andare a lavoro – certifica tale sicurezza.

Adolfo Spezzaferro

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5 Commenti

  1. […] Di Stelio Fergola – Roma, 10 dic – Questo vaccino è una garanzia: così sicuro ed efficace che la notizia del giorno, della settimana ma forse dell’anno è che ci sono troppi positivi provvisti di green pass. E che il ministero, forse dei risultati incontestabili del siero, potrebbe revocarlo ai soggetti interessati. […]

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