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Roma, 25 dic – Diamo a Cesare quel che è di Cesare. Se nel 2019 gli sbarchi in Italia sono crollati di oltre il 50% il merito è principalmente di Matteo Salvini, ministro dell’Interno per nove mesi su dodici (compreso il periodo estivo, quello di solito piò foriero di sbarchi). Non certo del ministro Luciana Lamorgese, quello che piace tanto a sinistra perché “fa il suo lavoro in silenzio e non va al Papeete”. Potrebbe sembrare una precisazione superflua ma non è così, dal momento che il Viminale, il giorno di Natale, ci ha tenuto a pubblicare dei dati che probabilmente, almeno nella mente di chi li ha diffusi, dovrebbero certificare un grande risultato per il governo giallofucsia.

I numeri parlano chiaro

Ma vediamo i numeri. Nel 2019 gli sbarchi sono stati 11.439, meno della metà del 2018 dove si registrarono 23.210 arrivi. Merito dunque del nuovo esecutivo a guida Movimento 5 Stelle-Partito Democratico? Non proprio, visto che basta guardare questa tabella per vedere come il vero crollo degli sbarchi si sia registrato tra la fine del 2018 e i primi sei mesi del 2019, ovvero proprio nel periodo del governo gialloverde con Salvini ministro dell’Interno. E’ evidente invece come a partire dallo scorso settembre, con l’arrivo del Conte bis, gli sbarchi siano sostanzialmente raddoppiati rispetto ai mesi precedenti. I giallofucsia si sono fin da subito dimostrati più concilianti con le Ong, operando una parziale riapertura dei porti: questo ha causato l’aumento degli sbarchi.

Gli sbarchi in Italia negli ultimi anni

Salvini stavolta ha ragione

Singolare dunque che la Lamorgese e il suo dicastero diffondino simili dati spacciandoli per un “successo”. Lo stesso Salvini qualche giorno fa aveva fotografato perfettamente la situazione: “Anche a dicembre gli sbarchi aumentano rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Da settembre a oggi, considerando gli immigrati in arrivo a Taranto, hanno raggiunto l’Italia 6.249 persone”, ha spiegato l’ex ministro. “Negli otto mesi precedenti, con la Lega al governo e condizioni meteo più favorevoli per le partenze, gli arrivi erano stati 4.976. È il governo sbarchi, tasse e manette, che però esulta per i circa 400 ricollocamenti all’estero. Complici o incapaci?”.

Difficile dare torto a Salvini questa volta, del resto i numeri parlano chiaro. Ad ogni modo il ministero dell’Interno annuncia che quelli di oggi sono solo i primi dati diffusi in merito all’immigrazione, questi numeri sono solo un’anticipazione del vero bilancio, che sarà pubblicato a capodanno. Chissà se per quel giorno i guru della comunicazione giallofucsia saranno riusciti ad aggiustare il tiro.

Davide Di Stefano 

4 Commenti

  1. Se hanno fatto questo maldestro tentativo di prendersi il merito di aver dimezzato gli sbarchi, è segno che hanno paura di perdere consensi sul versante dell’immigrazione.

  2. Soliti vigliacchi comunisti prendono i meriti che non hanno come i buffoni partigiani che dicono che in guerra l’Italia l’hanno liberata loro quando tutti sanno che l’Europa e quindi anche noi l’hanno liberata gli alleati ad ovest ed i russi ad est comunisti cancro d’Italia e del mondo.

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