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welcomeRoma, 3 mag – Alla fine ci siamo arrivati: gli immigrati li andiamo a prendere noi in aereo. Sembrava una battuta relativa al progetto Mare Nostrum, quando almeno il primo passo prima di farsi traghettare in Italia dovevano comunque farlo loro, invece adesso è realtà. Questa mattina sono sbarcati a Fiumicino 101 “profughi” siriani provenienti dal Libano (le procedure per stabilire se si ha diritto d’asilo in genere durano mesi, come hanno fatto a stabilire che questi fossero davvero profughi? Mistero). Hanno viaggiato su aereo di linea Alitalia proveniente da Beirut.



Si tratta del terzo gruppo che giunge in Italia dal febbraio scorso. Alla base di questa procedura, un accordo tra governo italiano, Federazione delle Chiese evangeliche in Italia, Comunità di Sant’Egidio e Tavola Valdese. Il non plus ultra del sostituzionismo a trazione religiosa. Dopo lo sbarco, i profughi sono stati accompagnati dalla Polizia di Frontiera in un’area dello scalo appositamente dedicata per effettuare il lungo disbrigo delle pratiche individuali, compresa l’identificazione anche con il riscontro delle impronte digitali. Gli immigrati saranno successivamente accolti in una apposita area aeroportuale e poi trasferiti in diverse località della penisola dove verranno ospitati in strutture di accoglienza. Il progetto prevede l’arrivo di un migliaio di persone in due anni, non solo dal Libano, ma anche dal Marocco e dall’Etiopia. Il precedente, in ogni caso, è stato tracciato: da adesso sappiamo (e lo sa anche il resto del mondo) che l’Italia va a prendere gli immigrati in casa loro con gli aerei. Il messaggio è chiaro: le porte sono aperte, c’è posto per tutti. Ognuno si prenda le responsabilità delle conseguenze.

Giuliano Lebelli



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4 Commenti

  1. Speriamo almeno che siano cristiani perseguitati dai sionisti talmudici e loro accoliti. Se fossero musulmani dovremmo chiedere la reciprocità e mandare in Arabia Saudita i nostri politici, senza viaggio di ritorno

  2. Tanto, presto o tardi, il vento girerà. Non si rendono conto che, più immigrati fanno entrare in Europa, più tragica e sanguinosa sarà la reazione quando la pazienza finirà. Sono dei pazzi sciagurati.

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