Roma, 23 nov – Impianti da sci aperti, ma con numero chiuso per gli ingressi se la situazione epidemiologica dovesse peggiorare: è la soluzione delle regioni per salvare la stagione invernale. “In zona arancione e in zona rossa, qualora sia prevista l’apertura degli impianti di risalita, limitare il numero massimo di presenze giornaliere“, si legge nelle linee guida delle regioni presentate al governo.



Impianti da sci solo con green pass e a numero chiuso

Impianti da sci solo con green pass e a numero chiuso, dunque, con l'”introduzione di un tetto massimo di titoli di viaggio vendibili, determinato in base alle caratteristiche della stazione o comprensorio anche sciistico”. “Con criteri omogenei per regione o provincia autonoma o comprensorio anche sciistico, da definire sentiti i rappresentanti di categoria e delle strutture ricettive e concordati con le aziende sanitarie locali competenti per territorio”. Lo prevedono le linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali, elaborate dalle regioni e presentate al governo, che le sta valutando. Come riporta Adnkronos Salute.

Le linee guida delle regioni presentate al governo

“Allo stato attuale, l’accesso a funivie, cabinovie e seggiovie (qualora utilizzate con la chiusura delle cupole paravento) è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Covid-19″, ricordano le regioni. Ma senza limitazioni di posto. In caso di passaggio in zona arancione o rossa, per quanto riguarda gli impianti che portano sulle piste: per “gli impianti chiusi (funivie, cabinovie), la portata massima all’80% della capienza del veicolo”. “Con uso obbligatorio di mascherina a protezione delle vie respiratorie (mascherina chirurgica o dispositivo che conferisce superiore protezione come gli Ffp2)”.

Per gli impianti aperti (seggiovie, sciovie) invece, “la portata massima al 100% della capienza del veicolo con uso obbligatorio di mascherina a protezione delle vie respiratorie (mascherina chirurgica o dispositivo che conferisce superiore protezione come gli Ffp2). La portata è ridotta all’80% se le seggiovie vengono utilizzate con la chiusura delle cupole paravento”.

A breve un altro confronto a Palazzo Chigi prima del Cdm

Insomma, le regioni interessate vogliono la doppia restrizione – green pass solo a vaccinati o guariti e numero chiuso – pur di non perdere un’altra stagione sciistica. A quanto pare ci sarà un altro confronto con il governo, prima della cabina di regia e del Cdm sul nuovo decreto. “La situazione sta continuamente cambiando di settimana in settimana e credo a breve ci saranno altre decisioni. Il Consiglio dei ministri recepirà e valuterà le proposte arrivate dal confronto con le regioni”. Lo conferma il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti. Inutile dire che per i non vaccinati le piste da sci (così come praticamente ogni attività sociale) saranno off limits.

Adolfo Spezzaferro

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2 Commenti

  1. Nel frattempo, quelli che per una ragione o l’altra hanno deciso di non vaccinarsi, sono diventati gli schiavi del momento, cioè sono derisi e liberi solo di andare a lavorare.

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