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Il ministro dell'Interno austriaco
Il ministro dell’Interno austriaco Mikl-Leitner

Roma, 8 apr – Il numero di immigrati che attraverso il Mediterraneo raggiungono l’Italia per arrivare in Europa raddoppierà. Esattamente si passerà dai 150 mila dell’anno scorso a 300 mila. L’avvertimento arriva dall’Austria, più precisamente dal ministro dell’Interno austriaco Johanna Mikl-Leitner, in vista dell’incontro che si terrà oggi con il ministro Alfano. “Lungo questa rotta non arrivano siriani in Europa ma soprattutto persone dal Nordafrica, che non hanno diritto all’asilo”, ha detto (giustamente, ndr) il ministro austriaco. Ovviamente l’Austria tutela i suoi interessi, visto che la maggior parte degli immigrati che sbarcano in Italia passano poi per l’Austria. A tal proposito la Mikl-Leitner chiarisce che “l’Italia non può contare sul fatto che il Brennero rimanga aperto. Come con i Paesi della rotta dei Balcani occidentali, Slovenia, Croazia e Macedonia vogliamo informare anche l’Italia delle misure che adotteremo in caso di un flusso incontrollato”. Insomma senza tanti giri di parole l’Austria afferma di essere pronta a chiudere la frontiera.



Intanto proprio la chiusura delle frontiere dei paesi lunga la rotta balcanica sta causando sempre maggiori tensioni tra gli immigrati-potenziali rifugiati che si trovano nell’ormai famoso campo di Igomeni in Grecia al confine con la Macedonia, dove i tentativi degli immigrati di forzare la barriera di filo spinato e l’occupazione della locale ferrovia hanno causato l’intervento degli agenti anti sommossa. Vedremo quali saranno i risultati del vertice bilaterale tra Alfano e il suo corrispettivo austriaco di oggi. L’Austria ha già iniziato ad alzare i toni nei confronti dell’Italia e dell’Europa.

“L’Italia deve comprendere che il lasciapassare dei migranti non risolve i problemi ma li aumenta” ha detto il ministro degli esteri austriaco Sebastian Kurz. “L’Austria non può permettersi un altro 2015, quando ha accolto 90mila persone, come se in rapporto alla popolazione l’Italia accogliesse in un anno 600mila persone. Sono convinto che i controlli al Brennero possano essere ancora evitati, se l’Europa lo vuole e introduce veri controlli lungo i confini esteri dell’Unione. Dobbiamo fare di tutto per evitare una escalation della situazione al Brennero. L’Alto Adige non può diventare un hotspot“. Alle 300 mila persone pronte a partire verso l’Italia, Kurz sostiene che debba essere mandato un messaggio chiaro: “non esiste nessun ticket per l’Europa centrale. Non dobbiamo più creare false aspettative, ma aiutare sul posto”. Chissà cosa gli risponderà Alfano.

Davide Romano

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1 commento

  1. ….avanti che c’è posto in italia, la nazione “liberista” dove tutto sarà distrutto, cultura, città, usanze, tradizioni…..grazie politici grazie renzi, grazie pd, grazie italiani…è quello che ci meritiamo, siamo un branc di pecoroni e per fortuna in via di estinzione…..

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