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Roma, 13 lug – Tutta Italia in festa per la vittoria di Euro 2020 e ieri il pullman della Nazionale è sfilato in trionfo a Roma in un bagno di folla: “A breve sapremo effetto sui contagi”, è l’allarme degli esperti. Neanche il tempo di festeggiare che secondo un copione già scritto – e smentito dai fatti – i catastrofisti si stracciano le vesti per gli assembramenti in piazza. Intanto il solito Speranza lancia l’allarme variante Delta.



Italia in festa, l’allarmismo degli esperti: “Rischio aumento contagi”

Vi ricordate i festeggiamenti per lo scudetto dell’Inter? Gli esperti avevano detto che ci sarebbe stato un picco di contagi. E invece niente. Ora tornano alla carica per gli assembramenti per la vittoria dell’Italia. Con la differenza che nel frattempo il quadro è ulteriormente migliorato. Infatti ci sono molti ipù vaccinati e fa molto più caldo (che uccide il virus). E se qualcuno dei vari immunologi, virologi, epidemiologi si dispera per la folla senza mascherina, si ricordasse che come da decisione del governo all’aperto non è più obbligatoria. Sì, è vero: va indossata in caso di assembramento, ma chi ci ha pensato tra i tifosi, gli Azzurri e tutti gli altri? Davvero in pochi. Perché il sacrosanto clima di festa e il crollo dei contagi e dei ricoveri ha prevalso sulla paura del Covid.

Speranza lancia il solito allarme, stavolta per la variante Delta

“In Italia e in Europa ci sono elementi significativi di ripresa dei contagi per la variante Delta” del coronavirus, dice il ministro della Salute Roberto Speranza. Poi mette il disco: “Siamo ancora dentro alla pandemia, guai ad abbassare la guardia“. Posizione condivisa ovviamente dagli esperti filogovernativi e dall’Organizzazione mondiale della sanità, che ha parlato di “devastante contagio in diretta” durante partite e festeggiamenti per Euro 2020. “Il Covid non si prende una pausa – ha detto piccata una funzionaria Oms –. La variante Delta approfitterà di persone non vaccinate, in ambienti affollati, senza mascherine, che urlano e cantano“. 

Locatelli: “Variante Delta più contagiosa, bisogna vaccinarsi”

“Questo è un momento in cui in tutto il mondo, in Europa in particolare e in alcuni Paesi come Spagna, Portogallo e Uk, vi è una circolazione importante della variante Delta”. Variante (che poi sarebbe l’ex indiana) “che si connota per una contagiosità decisamente superiore alla già più contagiosa variante inglese“. E’ l’avvertimento di Franco Locatelli, portavoce del Cts. “I dati che abbiamo a disposizione ci raccontano di persone con una sola dose di vaccino che possono sviluppare patologia in qualche caso anche grave. Questo rende ragione della scelta di completare il ciclo vaccinale più velocemente possibile. Va fatto con la stessa determinazione avuta in questi mesi e seguendo il piano sviluppato dal commissario straordinario Figliuolo”, spiega il presidente del Consiglio superiore di sanità.

Il presagio di Crisanti

“La gente fa quello che gli è permesso e consentito. Se ci saranno danni” dal punto di vista dei contagi “lo vedremo nei prossimi giorni”, dice il microbiologo dell’Università di Padova Andrea Crisanti. Parole che lasciano intendere una critica al governo che ha permesso maggiori libertà ai cittadini. Nonostante la copertura vaccinale, secondo Crisanti i rischi sono concreti: “L’Inghilterra è copertissima dai vaccini e hanno 30mila contagi al giorno”. Peccato che Crisanti, come sempre catastrofista, si dimentica di dire che in Inghilterra non si registra un aumento dei ricoveri. E infatti il premier Boris Johnson dal 19 luglio riaprirà tutto, eliminando anche l’obbligo della mascherina al chiuso.

Il messaggio che deve passare è che tutti si devono vaccinare

Insomma, a sentire il solito coro di chi vuole che l’emergenza sanitaria prosegua a prescindere dalla pandemia, siamo alle solite: in pericolo. L‘unica differenza è che ora tutti, ma proprio tutti, dicono che il pericolo c’è ma si può contrastare con il vaccino. Il messaggio che deve passare è quello che è passato in Francia – dopo che Macron ha reso obbligatorio il green pass per praticamente tutto: bisogna vaccinarsi. Siccome non è obbligatorio, il governo – così come il commissario Figliuolo – fa di tutto per spingere la popolazione a immunizzarsi.

Adolfo Spezzaferro 



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