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Roma, 17 dic – I 18 pescatori di Mazara del Vallo sequestrati in Libia sono stati liberati. Il premier Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio sono volati a Bengasi dopo 108 giorni dal sequestro. A quanto si apprende da fonti autorevoli, proprio la missione in Libia avrebbe portato il premier a far slittare l’incontro-scontro con Renzi sulla verifica di governo, inizialmente in programma per questa mattina alle 9 e poi posticipato alle 19 di questa sera.

Liberati i 18 pescatori di Mazara del Vallo detenuti a Bengasi da 108 giorni

A Bengasi, roccaforte del generale Khalifa al Haftar, sono detenuti illegittimamente da inizio settembre gli equipaggi di due pescherecci italiani di Mazara del Vallo, “Antartide” e “Medinea”. Si tratta di 18 persone, tra cui 8 italiani, 6 tunisini, 2 indonesiani e 2 senegalesi. L’accusa avanzata da Haftar, che controlla la Cirenaica, è di avere violato le acque territoriali, pescando all’interno di quella che ritengono essere un’area di loro pertinenza. Il tutto in base a una convenzione che prevede l’estensione della Zee, la zona economica esclusiva – rivendicata unilateralmente sin dal 2005 dal governo libico – da 12 a 74 miglia.

L’appello del vescovo di Mazara del Vallo e dei familiari

Proprio nei giorni scorsi il vescovo di Mazara del Vallo, monsignor Domenico Mogavero, aveva rivolto un appello al governo giallofucsia: “Ora diciamo basta: è ora che chi di dovere intervenga, anche con corpi speciali, affinché i pescatori possano fare rientro nelle loro famiglie”. E la richiesta di Mogavero è soltanto l’ultima di una lunga serie di appelli al governo Conte da parte dei familiari dei pescatori, della società civile e dell’opposizione.

Il sindaco di Mazara del Vallo: “Era ora!”

Ora finalmente la notizia della liberazione. “Era ora! Aspettiamo la conferma ufficiale della liberazione dei 18 pescatori. L’intera comunità li sta aspettando”, riferisce all’AdnKronos Salvatore Quinci, sindaco di Mazara del Vallo. “Siamo davvero felici – dice il sindaco – sappiamo che questi sono momenti importanti. Dalla Libia ci arrivano telefonate che ci confermano l’imminente liberazione. Aspettiamo la conferma a momenti”.

Salvini attacca Conte: “Oggi sono 108 giorni dal sequestro, con comodo…”

Dal canto suo, il leader dell’opposizione Matteo Salvini chiosa “Oggi sono 108 giorni dal sequestro, con comodo…“. In effetti, come sottolinea il leader della Lega, è clamoroso e inaccettabile aver atteso così tanto tempo prima di intervenire. Altro che blitz dei corpi speciali, come invocato dal vescovo.

Adolfo Spezzaferro

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