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Marò: Girone non sfilerà il 2 giugno. Ed è giusto così

by Giorgio Nigra
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gironeRoma, 29 mag – Non sappiamo se Salvatore Girone sia dispiaciuto o meno di non partecipare alla parata del 2 giugno. E in fondo la cosa non è rilevante, perché, come ci sforziamo di dire da diverso tempo, la vicenda dei Marò non ha nulla di soggettivo (“Poveri ragazzi, chissà come soffrono laggiù”) e tutto di oggettivo: in quanto soldati italiani, Latorre e Girone rappresentano l’Italia, l’umiliazione da loro subita è un’umiliazione subita da tutta la nazione, a prescindere da qualsiasi cosa i due fucilieri di marina possano o non possano pensare di tutta questa vicenda. Non sappiamo, quindi, come Girone possa aver accolto la decisione annunciata dal premier Matteo Renzi in risposta a Fratelli d’Italia, che chiedeva di far sfilare il soldato appena rientrato dall’India sui Fori imperiali.

Noi, da parte nostra, l’abbiamo presa benissimo: è giusto così. Certo, Renzi avrà deciso di evitare la parata per non indispettire l’India, anche se nella sua intervista al Tg5 ha fatto, come di consueto, il marpione e l’ha buttata sulla sobrietà (che comunque, se fosse vera, sarebbe un motivazione degna, ma vera non lo è). È invece sacrosanto che Girone se ne resti a casa e non venga usato come la Madonna Pellegrina, come invece vorrebbe l’inqualificabile Meloni. Perché trattare come un eroe una persona che l’Italia ha deciso prima di trattare come un criminale, poi semplicemente di non trattarlo in nessun modo, dimenticandolo dall’altro capo del mondo? Troppo comodo ricordarsi di questa storia quand’è il momento di farsi dei selfie con lo sfondo della Roma antica, che nel trattare i propri soldati obbediva a tutt’altri valori.

La vicenda dei due Marò è stata la storia di una resa incondizionata dello Stato italiano a una potenza emergente. Qualcosa di semplicemente inimmaginabile in ogni altra nazione seria. Tutta la retorica del mondo non potrà cambiare nulla a questo dato di fatto. È bene, quindi, che Girone se ne stia a casa sua, nell’affetto dei suoi cari e della gente normale. Gli alti papaveri se ne stiano pure a presenziare le sfilate.

Giorgio Nigra

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3 comments

Dino Rossi 29 Maggio 2016 - 3:02

Bentornato Girone. permettetemi una piccola nota polemica: ho visto le immagini del suo arrivo i ministri Pinotti e gentiloni giustamente salutati dal nostro Marò,come da protocollo. Ma è a conoscienza il nostro degli sforzi veri fatti dai tanti semplici cittadini in loro favore e sopratutto di testate come la vostra che mai hanno fatto calare il silenzio su questa triste vicenda ? Per non parlare del gigantesco lavoro del Dr Luigi Di Stefano che con perizia e scientifica caparbietà ha dimostrato la loro estraneità alle accuse mosse dal governo del Kerala? E’ o sarà mai informato che non solo i dementi dei centri sociali,ma anche alcuni politici auspicavano una pronta impiccagione dei nostri fucilieri di marina?
Sarebbe importante che venisse informato su questo,di modo che possa sapere a chi stringere la mano o rivolgere un ringraziamento.

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Paolo 29 Maggio 2016 - 7:20

Concordo anche io, sia con le parole dell’ articolista (Sig. Nigra) ma anche con quanto espresso qui sopra, dal Sig. Dino Rossi.

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Martino 29 Maggio 2016 - 5:54

Sottoscrivo i concetti espressi da Nigra.

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