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Milano, 28 gen – E’ stata la babysitter della ragazzina, di appena 12 anni, a denunciare e a permettere l’arresto di un salvadoregno di 41 anni. L’uomo è stato ritenuto responsabile di “ripetuti e insistenti” palpeggiamenti sul corpo della piccola a bordo dell’autobus 91.

La denuncia della bambinaia

L’episodio risale allo scorso ottobre, quando gli agenti della squadra mobile di Milano, su segnalazione della bambinaia e poi con la conferma della bimba eseguirono l’arresto dell’uomo. Tuttavia il lavoro degli inquirenti non si ferma qui, spiegano gli uomini della squadra mobile, perché occorre verificare se l’uomo, residente a Cologno Monzese (Milano), si sia in passato macchiato di altre colpe simili a quelle per cui è stato arrestato. Grazie alle telecamere installate a bordo della 91 e fornite dall’Atm è stato possibile identificare e rintracciare l’uomo.

Precedenti per atti osceni

Il Gip Anna Calabi, su richiesta del procuratore aggiunto Maria Letizia Mannella e del sostituto procuratore Ilaria Perinu ha emesso l’ordinanza della misura cautelare degli arresti domiciliari il 24 gennaio. Il salvadoregno è stato identificato come la persona che il 28 ottobre scorso aveva costretto la bambina di 12 anni a subire ripetute e insistite molestie a bordo dell’autobus tra viale Campania e piazzale Piola. L’uomo avrebbe  precedenti per tentato omicidio, risalente al 2011 ai danni di un peruviano. Per questa condanna era già finito in carcere. Altri precedenti sono per atti osceni, furto e ricettazione. Risulterebbe coniugato con una donna italiana, conosciuta dopo essere uscito di prigione, ma convivrebbe con un’altra donna. Il salvadoregno aveva già destato più di qualche sospetto nelle forze dell’ordine; l’uomo era tenuto sotto osservazione per il sospetto di essere un borseggiatore.

Ilaria Paoletti

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