Roma, 13 gen – Il 30 dicembre il governo ha approvato il cosiddetto “decreto Rave” in cui, tra le altre cose, si prevede la sospensione, fino al 30 giugno 2023, delle sanzioni da 100 euro agli over 50 non vaccinati. Eppure le multe continuano ad arrivare a casa di chi ha più di 50 anni e non ha rispettato l’obbligo vaccinale imposto dal governo Draghi. Come è possibile? Perché l’Agenzia delle Entrate invia lettere con richiesta di pagamento, entro 60 giorni, nonostante la sospensione sancita dal decreto governativo? Andiamo con ordine.

Le multe ai non vaccinati sono sospese

Il mese scorso, Camera e Senato hanno approvato il suddetto decreto Rave. Pubblicata in Gazzetta Ufficiale, la legge 30 dicembre 2022 n. 199, stabilisce per l’esattezza modifiche del “decreto-legge 31 ottobre 2022, n. 162, recante misure urgenti in materia di divieto di concessione dei benefici penitenziari nei confronti dei detenuti o internati che non collaborano con la giustizia, nonché in materia di entrata in vigore del decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 150, di obblighi di vaccinazione anti SARS-COV-2 e di prevenzione e contrasto dei raduni illegali”.

Per quanto riguarda le misure anti Covid, all’articolo 7 del decreto, si prevede quanto segue: “Dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto fino al 30 giugno 2023 sono sospesi le attività e i procedimenti di irrogazione della sanzione previsti dall’articolo 4 -sexies , commi 3, 4 e 6, del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2021, n. 76”.

Dunque a partire dal 30 dicembre 2022, data di conversione in legge del decreto, le multe ai non vaccinati over 50 sono ufficialmente sospese fino al 30 giugno 2023. Si tratta quindi di un mero rinvio, non di un’effettiva cancellazione delle sanzioni imposte dal precedente esecutivo. Di conseguenza, prima del 30 giugno, il governo dovrebbe prendere una decisione definitiva, se cioè procedere alla cancellazione delle multe oppure no. Difficile pensare a un’ulteriore sospensione, per quanto come noto le sorprese siano sempre dietro l’angolo.

Perché le sanzioni continuano ad arrivare

Sta di fatto che il ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenendo a Radio anch’io, su Radio Rai 1, lo scorso 2 dicembre si era sbilanciato così: “Allo Stato riscuotere le multe” dai non vaccinati over 50 “potrebbe costare di più di quello che poi ne potrebbe derivare“. Il problema vero è che alcune persone hanno già ricevuto le sanzioni nei mesi scorsi e altre stanno continuando a riceverle. C’è chi ha deciso di pagare, chi ha optato per i ricorsi, chi ha proprio ignorato le multe ricevute.

In ogni caso, il fatto incredibile è che le missive continuino ad arrivare nonostante la sospensione delle sanzioni in vigore dal 30 dicembre scorso. Questo perché il procedimento di notifica è una sorta di macchina da corsa, che una volta messa in moto si blocca a fatica. Esempio emblematico di seguito, una lettera dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione datata 9 novembre 2022, ma arrivata ieri a un over 50 non vaccinato. L’agenzia lo avvisa addirittura che “in caso di mancato pagamento nel prescritto termine di 60 giorni… procederà a espropriazione forzata”.

Eppure la sanzione è sospesa. E’ il meraviglioso mondo della burocrazia italiana.

Eugenio Palazzini

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