Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 22 giu – Non solo il senatore leghista Simone Pillon. Tutto il mondo cattolico si sta mobilitando contro “la legge bavaglio Zan-Scalfarotto”, che prevede in sostanza di estendere alcuni reati già previsti del codice penale, agli episodi di odio basati sull’omofobia e sulla transfobia. Si aggiunge così al reato di discriminazione “razziale, etnica e religiosa” quello fondato “sul genere e sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere”. Un ddl che conterrebbe un ulteriore attacco alla libertà di espressione e alla democrazia, almeno stando a quanto denunciato dall’Associazione Family Day – Difendiamo i Nostri Figli, che annuncia a breve un’importante mobilitazione.

La mobilitazione del Family Day

Piazza del Popolo a Roma sarà teatro sabato 11 luglio 2020, a partire dalle ore 11.00, della manifestazione #restiamoliberi, per dire No al liberticida ddl Zan di modifica al Codice Penale”, si legge in un comunicato diffuso dal Family Day. “L’iniziativa, nel rispetto di tutte le misure di distanziamento sociale e di sicurezza sanitaria, sarà contemporaneamente proposta in altre piazze italiane, per dare modo a tutto il vasto fronte sociale contrario all’istituzione di questo nuovo reato di opinione di esprimere il proprio dissenso”. Insomma una mobilitazione che “nasce dal basso ed è animata da tutte le associazioni e singoli cittadini che hanno a cuore la libertà e la democrazia nel nostro Paese, che intende contrastare l’istituzione di un nuovo reato, quello di omotransfobia, che, non essendo definito dal legislatore, lascia enormi spazi a interpretazioni e derive liberticide che colpiranno tutti coloro che promuovono il diritto naturale di ogni bambino ad avere un padre e una madre o che, più semplicemente, si riconoscono nel principio dell’identità sessuata biologica e non in quello della variegata identità di genere che, basandosi sull’auto percezione, comprende oltre 50 definizioni”.

“Tutto questo”, prosegue la nota dell’associazione di impronta cattolica, “avviene malgrado nell’ordinamento italiano non ci sia alcun vuoto normativo che ostacoli la repressione e sanzione di atti discriminatori o violenti contro le persone sulla base del loro orientamento sessuale: la pari dignità di tutti i cittadini è infatti riconosciuta pienamente dall’articolo 3 della Costituzione. La legge bavaglio Zan è dunque inutile, dannosa e figlia di una visione ideologica tesa ad impedire l’agibilità politica di milioni di italiani che si riconoscono nella visione della famiglia naturale come delineata nella Costituzione. La piazza sarà quindi aperta a tutti coloro che intendono difendere, in modo civile, la democrazia e la libera espressione del pensiero”. 

Davide Romano

5 Commenti

  1. È già grave che un tale proposta di legge sia stata concepita, scritta e depositata.
    Tutto all’interno delle riforme strutturali, che non troverete mai elencate, e nell’ambito dei diritti civili.

  2. manifestate e sperate che nn diventi legge cosi potrete continuare ad insultare e a pestare chi nn la pensa come voi giusto?

  3. Guarda che “insultare” e “pestare” già costituiscono reato. Non è necessaria una nuova legge. Evidentemente non hai letto l’articolo.

  4. questa nuova legge non è “inutile e dannosa” in quanto non va a definire un nuovo reato che, come scrivi nell’articolo, è già presente nell’ordinamento italiano bensì va ad estendere la legge Mancino che sebbene preveda delle sanzioni ed identifichi i reati d’odio, per il tempo in cui fu emanata prevede questi reati solo connessi alla nazionalità, all’origine etnica e alla confessione religiosa dell’individuo.

Commenta