Roma, 18 mar – L’attesissima notizia (buona, anche se fuori tempo massimo) è che dal primo maggio diremo addio all’odioso e odiato green pass, ma a spiegare nel dettaglio le modalità di rottamazione delle restrizioni anti Covid è stato Roberto Speranza in persona. Dopo il Cdm che ha approvato il decreto-legge sull’uscita (senza fretta) dallo stato di emergenza, il ministro della Salute in conferenza stampa ieri ha snocciolato cosa ci attenderà da qui a giugno.

Non solo addio al green pass: ecco il calendario di uscita dalle restrizioni da qui al 30 giugno

Tra le misure che cambiano in modo sostanziale, l’addio all’obbligo del super green pass per i lavoratori over 50. Restano invece in vigore, almeno fino al prossimo 30 aprile, le restrizioni per i luoghi al chiuso. Ristoranti e palestre compresi. Addio alle mascherine al chiuso sempre dal primo maggio. La quarantena riguarderà soltanto i positivi. Sul fronte dello smart working, nonostante la scadenza dello stato di emergenza sanitaria del 31 marzo, il lavoro da casa sarà prolungato fino al 30 giugno. La capienza degli stadi dal primo aprile tornerà al 100%.

Speranza snocciola le fasi dell’uscita (senza fretta) dalle restrizioni anti Covid

“Le persone sopra i 50 anni non dovranno più avere il cosiddetto green pass rafforzato, ma sarà sufficiente per loro fino al 30 aprile il green pass base, quindi non ci sarà più la sospensione dal lavoro” in assenza del super green pass. Così Speranza, in conferenza stampa post Cdm. “E’ una scelta che abbiamo fatto”, è “un cambiamento molto significativo”, ha sottolineato. “Uscendo dallo stato d’emergenza – ha spiegato – riteniamo consono il superamento di quella misura che era una misura molto forte, e che ha avuto l’effetto di stimolare enormemente la vaccinazione in quella fascia d’età. Ma la scelta del governo in questa nuova fase che vogliamo aprire è di superare questo vincolo”.

Obbligo vaccinale resta solo per il personale sanitario

“La sospensione dal lavoro” in assenza di vaccinazione Covid-19, ha aggiunto Speranza, “resterà solo per una fascia che noi riteniamo essere quella più a rischio, più sensibile, perché è quella che ha più a che fare con le fragilità. Ovvero il personale sanitario, i lavoratori delle strutture ospedaliere e i lavoratori delle Rsa”. Attenzione, quindi, solo per loro, e non più per i lavoratori di scuola, comparto sicurezza e forze dell’ordine, “c’è un prolungamento dell’obbligo” di vaccino anti-Covid “al 31 di dicembre e le norme restano esattamente come sono oggi. Quindi, per questa peculiare categoria – ha chiarito il ministro – resta ancora anche la sospensione dal lavoro in caso non vaccinazione”.

Restano le restrizioni nei luoghi al chiuso: super green pass in vigore fino al 30 aprile

Per quanto riguarda le restrizioni nei luoghi al chiuso, “resterà vigente il super green pass, fino al 30 aprile. Nei servizi di ristorazione, svolti al banco, al tavolo, al chiuso, di qualsiasi servizio”. Compresi “piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra e di contatto, centri benessere”, ha precisato il ministro. Necessario il super green pass fino al 30 aprile anche per “convegni e congressi, centri culturali, centri sociali, ricreativi, feste, attività di sale gioco, sale scommesse, sale Bingo e casinò. Attività che abbiano luogo in sale da ballo discoteche e locali assimilati e partecipazione del pubblico agli spettacoli aperti, nonché agli eventi e alle competizioni sportive che si svolgono al chiuso”.

Si tratta di una disciplina che, “con gradualità ci porterà, al primo maggio al superamento del green pass”, ha detto Speranza. In sostanza, dovremo penare ancora tutto aprile.

Addio alla quarantena per i contatti dei positivi

Altra novità degna di nota, “con questo provvedimento superiamo le quarantene per contatto” con un positivo a Covid-19. “Le quarantene per contatto erano già state superate per la popolazione vaccinata”, ora “con questo provvedimento le superiamo per tutti gli italiani. Resterà esclusivamente in isolamento chi è positivo al virus”, ha detto ancora Speranza. “Questa scelta che noi facciamo ha un impatto significativo in modo particolare nelle scuole”, ha precisato: “Dal primo aprile andrà a casa soltanto chi è positivo, mentre tutti gli altri potranno tranquillamente continuare a stare in classe e seguire le lezioni”.

Il governo ascolta le Regioni: rottamato il sistema dei colori

Il governo poi ascolta le richieste delle Regioni. “Superiamo definitivamente il sistema a colori. Un sistema che ci ha accompagnato per molti mesi. E che serviva ad adattare il quadro epidemiologico ad ogni realtà territoriale”. “Come sapete ogni venerdì, per molte settimane, ho firmato le ordinanze, sulla base del quadro epidemiologico, monitorato dall’Istituto superiore di Sanità insieme alla cabina di regia di cui fanno parte le Regioni. Continueremo questo monitoraggio – ha assicurato il ministro – perché è fondamentale. E sarà fondamentale continuare a leggere l’evoluzione epidemiologica. Questo monitoraggio non sarà più connesso alle ordinanze”, ha concluso Speranza.

Ludovica Colli

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