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Venezia, 24 ago – Il Veneto è stato colpito da un violento nubifragio che ha devastato in particolare le province di Verona, Vicenza e Padova. Il governatore Luca Zaia ha firmato la dichiarazione dello stato di crisi per il Comune di Verona e altri comuni del Veronese, i più colpiti dal repentino e violento peggioramento delle condizioni atmosferiche nel tardo pomeriggio che ha causato danni a infrastrutture e opere pubbliche, imprese industriali e agricole e causato danni ai privati. Lo rende noto la Regione Veneto, sottolineando in una nota che “la situazione è in evoluzione e costantemente monitorata dalla Protezione civile regionale che – in stretto collegamento con il sindaco di Verona – ha mobilitato i propri volontari sul posto e fatto affluire nel capoluogo scaligero anche squadre da Vicenza e Rovigo. Non si esclude che nelle prossime ore, constatati i danni provocato dall’ondata di maltempo, il decreto sullo stato di crisi possa essere esteso anche da altri comuni del Veneto“.

Verona allagata da “fiumi” di ghiaccio e fango

A Verona alcune strade si sono ricoperte di un manto bianco formato da fango e ghiaccio e si sono allagate, mentre in altre l’acqua ha superato anche il metro e mezzo, con auto sommerse e persone costrette a “nuotare” per le strade. In centro, secondo le testimonianze dei cittadini, la violenza dell’acqua ha persino distrutto le vetrine di alcuni negozi. Almeno 500 alberi sono stati abbattuti, secondo quanto riportato dai vigili del fuoco, che hanno ricevuto oltre 220 chiamate. “Nessuno è rimasto ferito, possiamo parlare di un miracolo”, riportano le autorità. “Su Verona in dieci minuti si è abbattuto qualcosa come l’equivalente della tempesta Vaia. Mai vista una furia del genere“. Così il sindaco di Verona, Federico Sboarina, sottolinea l’entità dei danni del nubrifagio. “Vento, acqua e grandine di proporzioni straordinarie hanno ridotto la città come un campo di battaglia”, ha spiegato.

La provincia di Verona la zona più colpita per la caduta di alberi e allagamenti, a supporto dei vigili del fuoco sono giunte anche squadre delle colonne mobili dei comandi di Venezia e Rovigo. Non sono stati risparmiati i vigneti della Valpolicella ormai alla vigilia della vendemmia. Nella provincia di Vicenza i vigili del fuoco sono dovuti intervenire a causa del forte vento e della pioggia che hanno causato la caduta di rami, alberi e allagamenti.  Anche nella provincia di Padova i vigili del fuoco sono intervenuti sempre per danni da vento e pioggia.

Un uomo si fa largo nel “fiume” di ghiaccio e fango

Ludovica Colli

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