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Esce a sparare a una nutria, lo ferma un finto carabiniere: denunciati entrambi

by Cristina Gauri
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Roma, 12 apr — Era uscito di casa armato di fucile, ben intenzionato a porre fine all’esistenza di una nutria che stava impunemente danneggiando il suo orto, quando un uomo, qualificatosi come «carabiniere», gli si è avvicinato chiedendogli cosa stesse facendo. A quel punto ne è nato un alterco, con il sedicente «militare dell’Arma» che ha insistito per allertare il 112 — quello vero — per segnalare il fatto. Ma una volta sul posto i carabinieri si sono resi conto che l’uomo aveva esibito un tesserino falso.

Vuole sparare alla nutria, lo ferma un finto carabiniere

E’ successo l’altra sera a Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, intorno alle 19. Stando a quanto riportato dalla Gazzetta di Reggio, la pattuglia del nucleo radiomobile della compagnia di Guastalla ha proceduto nei confronti del 60enne reggiano — l’uomo che stava per ammazzare la nutria — sequestrandogli in via cautelare tutte le armi possedute. Si tratta di un arsenale da caccia discreto: 4 fucili da caccia, una carabina e 6 cartucce cal. 12 risultati regolarmente denunciati, nonché la licenza di caccia. L’uomo è stato proposto alla Prefettura e Questura di Reggio Emilia, rispettivamente per quanto riguarda l’emissione di un provvedimento di divieto di detenzioni di armi e munizioni, e per la revoca della licenza di caccia.

Falso tesserino

Il 50enne non è l’unico ad avere avuto problemi con la giustizia: è finito nei guai anche il 60enne che aveva avvicinato il «castiga nutria», allertando successivamente il 112, in quanto in possesso di un tesserino dell’Arma contraffatto con tanto di foto che lo ritraeva con la divisa da carabiniere, pur non essendolo. L’uomo non ha potuto fare altro che consegnare detto tesserino ai militari che glielohanno sequestrato procedendo nei suoi confronti, denunciandolo per possesso di segni e distintivi contraffatti e sostituzione di persona.
Ulteriori accertamenti effettuati mediante una perquisizione a casa del 50enne hanno fatto emergere la presenza di una paletta segnaletica con uno stemma posticcio di un istituto di vigilanza privato, e un altro tesserino di un’associazione carabinieri in congedo con la foto del 60enne in divisa da carabiniere. Anche il materiale rinvenuto nell’appartamento dell’uomo è stato sottoposto a sequestro.
Cristina Gauri

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