Roma, 5 mar — Iniziano a stringersi le maglie delle sanzioni finanziarie ed economiche attorno al portafogli degli oligarchi russi anche in Italia. Le decisioni assunte dalle istituzioni internazionali contro l’economia russa e contro, nello specifico, quei miliardari ritenuti vicini al Presidente russo Vladimir Putin, dopo che questi ha ordinato l’invasione dell’Ucraina, finiscono inevitabilmente per riverberarsi anche in Italia, dove da tempo operano o semplicemente hanno notevoli beni, finanziari o immobiliari, gli oligarchi.

I beni degli oligarchi congelati

«Sono in corso di adozione provvedimenti di congelamento sul territorio italiano di beni mobili e immobili appartenenti a soggetti russi presenti nelle liste dei regolamenti europei — ha spiegato il Ministero dell’economia e delle finanze, presso cui opera il Comitato di sicurezza finanziaria, un organismo di vigilanza finanziaria istituito nel 2004 e composto da rappresentanti del MEF stesso ma anche di altri ministeri, come quello degli Affari Esteri, della Difesa nonché da autorità di vigilanza come Banca d’Italia Consob, Isvap e dalle forze dell’ordine — per circa 140 milioni di euro. Una prima operazione è stata già perfezionata e riguarda un’imbarcazione del valore di 65 milioni di euro. Altri provvedimenti sono in corso di adozione».

Yacht e conti in banca

Tra questi beni, il mega-yacht Lady M di Alexei Mordashov ormeggiato a Imperia e quello di Gennady Timchenko, il Lena, a Sanremo. Il totale delle persone colpite dalle sanzioni europee ammonta a ben 680. Oltre all’intervento del Comitato di sicurezza finanziaria, arriva anche la richiesta della Banca d’Italia, per il tramite della propria Unità di informazione finanziaria, rivolta a banche e operatori finanziari, di comunicare al più presto possibile le misure di congelamento di fondi e di risorse economiche degli uomini di affari russi oggetto delle sanzioni europee. Da segnalare che analoghe misure vengono adottate in questi giorni in Francia e Germania oltre che in altri Paesi dell’Unione europea. Evidente quindi l’innalzamento del livello di tensione finanziaria. Il Csf stesso mantiene alto il livello dell’attenzione, mediante continuo interscambio informativo con tutti i soggetti istituzionali interessati.

Cristina Gauri

La tua mail per essere sempre aggiornato

Articolo precedenteNon è il clima, ma l’austerità a causare i disastri ambientali
Articolo successivoLa morale al tempo del Covid: quanta poca etica negli appelli dei nuovi sacerdoti
Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

1 commento

  1. ma questi credono davvero che un privato cittadino…
    per quanto ricco,abbia una qualche influenza su un capo di stato,
    in una cosa come questa?

    bisogna essere dei minus habens,
    per crederlo…
    OPPURE, dei pagliacci venduti per un piatto di lenticchie marce,
    e pensare che tutti i politici del mondo siano al proprio (basso)
    livello.

Commenta