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Omicidio del carabiniere Cerciello, trovato morto l’unico testimone chiave

by Alessandro Della Guglia
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Cerciello testimone, morto

Roma, 8 ott – Trovato morto in casa, nel silenzio più totale, senza l’intervento delle forze dell’ordine. Il 49enne Sergio Brugiatelli, unico testimone chiave dell’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega, è deceduto così lo scorso 26 settembre nel quartiere Marconi, a Roma. A riportarlo oggi è Leggo, che riferisce di aver appreso la notizia “casualmente attraverso alcuni residenti della zona”. Dagli ambienti giudiziari non era infatti trapelato alcunché al riguardo. Stando a quanto raccontato dai vicini di casa, Brugiatelli sarebbe morto a causa di un ictus cerebrale.

Omicidio Cerciello, la “strana” morte del testimone chiave

“Negli ultimi tempi era sempre taciturno. Ci raccontava che quanto era accaduto quella notte, quando venne ucciso Mario Cerciello, lo aveva provato molto e ne sentiva ancora il rimorso”, hanno raccontato a Leggo i vicini di casa del 49enne. Scompare così il supertestimone mediatore della compravendita di cocaina tra i due americani Finnegan Lee Elder e Gabriel Natale Hjorth e lo spacciatore Italo Pompei. La testimonianza di Brugiatelli fu dirimente per ricostruire la dinamica della vicenda, in cui perse la vita il carabiniere Cerciello Rega.

La vicenda

Nella notte tra il 25 e il 26 luglio 2019 il vicebrigadiere Cerciello Rega era impegnato con il collega Varriale in un’operazione partita con il furto di uno zaino. A denunciare il furto fu proprio Sergio Brugiatelli, che aveva fatto da intermediario tra i due giovani americani e un pusher per l’acquisto di droga. Elder e Hjorth a Trastevere cercavano cocaina, avevano ricevuto invece tachipirina. I due giovani avevano quindi rubato lo zaino chiedendo per la restituzione sia la droga sia i soldi pagati. Brugiatelli aveva avvisato i carabinieri, e all’appuntamento concordato si erano quindi presentati Cerciello Rega e Varriale, che avevano tentato di bloccare i due americani. È stato a quel punto che è spuntato il coltello, e che Elder ha colpito il vicebrigadiere a morte con undici fendenti nell’arco di meno di 30 secondi. Poi la fuga verso l’hotel Meridien di via Cesi, dove i due americani alloggiavano e dove sono stati rintracciati e arrestati.

Alessandro Della Guglia

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1 commento

Prof. Massimo Sconvolto 9 Ottobre 2021 - 10:26

Non per pensare male, anche se pensare male da 11 anni mi ha sempre evitato querele perché pensando male la verità si scopre, ma…

Guarda caso muore l’unico testimone di un caso in cui sono coinvolti cittadini con il culo a Stelle e Strisce?

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