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Rieti, 26 nov – Non esiste solo il femminicidio. Al Sant’Eugenio di Roma una donna di origini brasiliane si trova in gravissime condizioni, piantonata dalle forze dell’ordine, per aver dato fuoco al marito, uccidendolo, dopo averlo cosparso con taniche di benzina. Non solo: la donna, che abitava a Rieti con la famiglia (il marito e due figli) avrebbe provocato l’esplosione della propria abitazione. I due bambini sarebbero illesi. Teatro della tragica vicenda il quartiere Campomoro, al terzo piano di una palazzina situata in via Dionigi.

Furia bestiale

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima avrebbe allertato le forze dell’ordine poco prima del tragico fatto, avvenuto intorno alle 22 di ieri sera, segnalando agli agenti che la moglie – forse in seguito all’ennesimo litigio – si era allontanata dall’abitazione famigliare portandosi con sé i due figli. In realtà, la donna era uscita di casa per procurarsi alcune taniche di benzina: una volta rientrata, al termine di una lite furibonda, la brasiliana avrebbe cosparso il marito con il combustibile e gli avrebbe dato fuoco. Le fiamme sono divampate rapidamente all’interno dell’appartamento, avvolgendo la vittima e ustionando gravemente la moglie.

Rogo mortale

Il rogo prodotto dalla furia cieca della donna ha distrutto l’abitazione e causato un’esplosione che ha costretto all’evacuazione alcune famiglie residenti nelle case limitrofe a quella della tragedia. Sarebbero state proprio le urla dell’uomo a richiamare l’attenzione dei vicini, che a loro volta hanno chiamato i soccorsi e le forze dell’ordine. Per il marito non c’è stato nulla da fare. Non prive di difficoltà le operazioni di recupero della salma, estratta in condizioni pietose dalla struttura. La donna è tutt’ora ricoverata presso l’ospedale Sant’Eugenio di Roma dove è piantonata dalle forze dell’ordine e in stato di arresto.

Cristina Gauri

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