Reggio Emilia, 27 giu – Mentre il Pd si straccia le vesti per le sorti dei 42 immigrati della Sea Watch invitando tutti a #restareumani, nella civilissima e umanissima Emilia Romagna un sindaco in forza ai dem è stato arrestato per un agghiacciante caso di affidamento illecito di minori.

Angeli e Demoni

Si tratta di Andrea Carletti, primo cittadino di Bibbiano (Reggio Emilia). Sguardo di ghiaccio, “boccia” rasata a lametta, per lui e per altre 17 persone sono scattate le misure cautelari eseguite dai carabinieri di Reggio Emilia coordinati dal sostituto procuratore Valentina Salvi in merito all’inchiesta “Angeli e Demoni” sulla rete dei servizi sociali della Val D’Enza. Dalle indagini è emerso un business da centinaia di migliaia di euro sull’affidamento di minori allontanati pretestuosamente dalle famiglie naturali e ricollocati in affido retribuito da amici e conoscenti. Coinvolti politici (tra cui Carletti), medici, assistenti sociali, liberi professionisti, psicologi e psicoterapeuti di una Onlus di Torino; un giro di “orchi”, di veri e propri demoni che lucravano senza pietà e coscienza sulla pelle dei minori, i quali erano sottoposti a ogni genere di sopruso, fisico e mentale. I destinatari della misura cautelare sono accusati, a vario titolo, di frode processuale, depistaggio, abuso d’ufficio, maltrattamenti su minori, lesioni gravissime, falso in atto pubblico, violenza privata, tentata estorsione, peculato d’uso.

Abusi agghiaccianti


L’iter iniziava con la redazione di false relazioni per togliere i minori alle famiglie. A corredo di questo, si legge su Reggionline, vi erano “disegni dei bambini artefatti attraverso la mirata aggiunta di connotazioni sessuali, terapeuti travestiti da personaggi ‘cattivi’ delle fiabe messi in scena ai minori in rappresentazione dei genitori intenti a fargli del male, falsi ricordi di abusi sessuali ingenerati con gli elettrodi di quella che veniva spacciata ai bambini come ‘macchinetta dei ricordi’”, arrivando ad alterare lo stato della memoria in prossimità dei colloqui giudiziari”. Un orrore senza fine di abusi psicologici e fisici. Durante i periodi – anche anni – di allontanamento i servizi sociali escludevano intenzionalmente di consegnare ai bimbi doni e lettere provenienti dalle famiglie naturali, ritrovati poi dai militari dell’Arma ammucchiati in un magazzino. Tra gli affidatari dei minori, inoltre, figuravano titolari di sexy shop e soggetti con disagio psichico accertato; secondo l’accusa ci sarebbero stati due casi di abusi sessuali presso i nuclei famigliari affidatari e in comunità.

Cristina Gauri

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17 Commenti

  1. Sono proprio i degni eredi dei “partigiani” di cui si fanno tanto vanto di discendere. Conculcare, torturare, seviziare , abusare & uccidere. A tradimento. Più le vittime sono indifese, più questi porci si accaniscono. Più l’ impunità è assicurata, più mitizzano il loro arcimillantato “coraggio” . Infami!!!

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