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Mantova, 30 set — L’infornata giornaliera di indebiti percettori del reddito di cittadinanza, ovvero di coloro che fino ad ora sono riusciti a fregare lo Stato intascandosi il sussidio pagato con i soldi degli italiani e difeso a spada tratta dai 5stelle. Sono 234 i soggetti denunciati nell’ambito di un’indagine condotta dai militari del Nucleo ispettorato lavoro di Mantova: tra questi ci sarebbero 165 stranieri, che, non paghi di soggiornare sul nostro suolo hanno deciso di mettere le mani sui fondi pubblici senza averne diritto. Un furto alle casse dello Stato di 1.150.000 euro. Una volta scoperti i furbetti, sono state avviate e procedure necessarie per recuperare la somma complessiva.



A Mantova scoperti 234 furbetti del reddito di cittadinanza

Dalle indagini dei carabinieri emerge che molti dei denunciati avrebbero dichiarato il falso all’atto di presentare l’istanza per la concessione del reddito di cittadinanza. In altri casi si sarebbero «scordati» di presentare le cause ostative alla concessione del sussidio stesso, come ad esempio essere possessori di un patrimonio mobiliare superiore a 6mila euro. Oppure l’avere acquistato automobili nei 6 mesi precedenti alla richiesta, o possedere motoveicoli di cilindrata superiore ai 250 cavalli, immatricolati nei due anni precedenti. O, ancora, essere titolari di un reddito Isee superiore ai 9.360 euro. Non sono rari i casi in cui il richiedente lavorava in nero. 

Un buco nero di fondi



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